Dopo 30 anni di abbandono, nella zona di Punta dell’Olmo, tra il comune di Celle Ligure e il porticciolo di Varazze, sono ufficialmente iniziati i lavori di recupero dell’area che un tempo ospitava le ex colonie estive bergamasche. La riqualificazione da 90 milioni di euro prevede per la fine di maggio del 2022 la realizzazione di 45 appartamenti di pregio, un hotel quattro stelle lusso, ristoranti, una spa, percorsi fitness, golf driving range, postazioni per il birdwatching, ma anche un orto condiviso, un frutteto e lo stagno didattico per agevolare le migrazioni, il tutto inserito in oltre 70 mila metri quadrati di parco, da cui, grazie a brevi gallerie, è possibile raggiungere a piedi o in bicicletta le spiagge, il porticciolo e i negozi. L’area è di proprietà di Punta dell’Olmo spa, il cui unico azionista è Spininvest srl, holding della famiglia Spinelli.
Diversi i tagli e le metrature proposti, in classe energetica A, con ampi balconi, logge, giardini e terrazze con piscina e all’ultimo piano attici esclusivi, ma soprattutto una vista aperta sul mare. I prezzi variano dai 6 mila agli 8.500 euro al metro quadrato.
Direttamente collegato a Punta dell’Olmo il porto turistico di Varazze, uno dei più importanti punti di riferimento del turismo nautico della Liguria, e per gli appassionati del green a pochi chilometri dal complesso sorgono tre golf club. Uno dei valori aggiunti sono gli spazi collettivi, le aree comuni all’aperto e al coperto. Spazi fisici pensati per incoraggiare il senso di comunità e per dedicarsi al proprio lavoro in un contesto dalle caratteristiche uniche, all’interno del business center che potrà essere dedicato allo smart working.
Con gli ultimi mesi trascorsi in lockdown stanno cambiando le esigenze e i modi di vivere la casa da parte delle persone. «La tendenza che stiamo riscontrando ora è quella di unire vari appartamenti per avere spazi più vivibili e ampi quali il trilocale», spiega Roberto Spinelli. «C’è soprattutto un forte interesse non solo di seconde case, ma anche di prima casa perché in smart working si può lavorare tranquillamente da casa, quindi l’appartamento al mare può essere una soluzione ad hoc alternativa a quello nella metropoli, perché più a contatto con la natura. E con lo sviluppo delle infrastrutture, come il terzo valico, la Liguria sarà più vicina a Milano e all’Europa, tant’è che i nostri mercati di riferimento al momento sono Lombardia, Piemonte, Svizzera e Inghilterra. È una grande sfida quella che stiamo vivendo per via dell’emergenza sanitaria di questo periodo», continua Spinelli, «e ancora più grande sarà quella che ci aspetta nei prossimi mesi. La nostra vita è cambiata, le nostre abitudini stravolte, il nostro lavoro è diventato improvvisamente ‘smart’ e giorno dopo giorno è cambiato anche il nostro modo di vedere le cose. In tutto il mondo stanno rivedendo i progetti per adeguarli alle nuove richieste del mercato: sicurezza, spazio, natura, libertà. Revisioni che richiedono tempo e spiccate capacità di riadattamento alle nuove esigenze», spiega Spinelli, «e noi siamo già pronti per tutto questo. Ripartiamo con una filosofia abitativa ancora più orientata al benessere delle persone a 360 gradi, con spazi sia interni sia all’aperto pensati proprio con questo obiettivo. A Punta dell’Olmo abbiamo dato priorità alla conservazione della natura, riducendo l’utilizzo di suolo, preservando gli alberi secolari e i 160 esemplari di piante presenti, tra cui un esemplare di palma dell’Isola di Pasqua», conclude Spinelli. (riproduzione riservata)