Il valore di box e posti auto. Ma quanto costa oggi acquistare un box o un posto auto nelle principali città italiane? Secondo la mappatura realizzata dall'ufficio studi di Casa.it, i valori medi più alti si registrano a Firenze dove il ricovero dell'auto può arrivare a costare anche 63 mila euro. Seguono a breve distanza Roma e Milano con 60 mila euro, mentre a Napoli e a Bologna sono sufficienti 55 mila euro, fino ad arrivare a valori ben più contenuti come i 39 mila euro di Torino o i 36 mila di Palermo. Al di là dell'acquisto per uso privato, quanto possono rendere i box sul mercato delle locazioni? Ed è ancora conveniente utilizzare questa tipologia di investimento rispetto al più tradizionale bilocale da dare in locazione a giovani lavoratori o studenti fuori sede? «In una città come Palermo, l'acquisto di un bilocale da 50 metri quadri ha un costo medio di 78 mila euro e può garantire un rendimento lordo annuo del 4,7%», ha spiegato Mancini. «Con un investimento pari alla metà (36 mila euro) nella stessa città è possibile acquistare un box che una volta affittato consente di portare a casa un rendimento lordo di tutto rispetto, pari al 6,5% ogni anno». Ma non è solo a Palermo dove box batte bilocale nella corsa al rendimento. La stessa tendenza, in maniera ancor più accentuata, si verifica a Bari: 110 mila euro per l'acquisto di una casa da 50 mq con un rendimento lordo del 4,5% a fronte di 43 mila euro per un box che garantisce un ritorno lordo sull'investimento del 6,8% all'anno. Il trend, con divari meno accentuati, sembra reggere anche nei grandi centri urbani. In base all'analisi di Casa.it, infatti, a Milano servono in media 175 mila euro per acquistare un bilocale capace di garantire un ritorno medio lordo del 3,5% all'anno. Investendo una cifra ben più contenuta (60 mila euro), è possibile spuntare uno yield del 4,9% che si traduce in un extra rendimento dell'1,4% tra residenziale e box, a fronte di un investimento addirittura inferiore di un terzo. Situazione molto simile anche nella Capitale. Con un investimento di 180 mila euro è possibile, infatti, acquistare un'abitazione di 50 metri quadri in grado di garantire un ritorno lordo del 4,2% l'anno. Con un terzo di quell'importo (60 mila euro), si acquista invece un box singolo che offre un rendimento medio lordo del 5,5% con uno scarto positivo dell'1,3% rispetto all'appartamento.
Box sharing e ristrutturazione. Al di là del tradizionale uso come ricovero per la propria auto, sono sempre di più i possessori di box che si stanno orientando verso una nuova tipologia di locazione, ovvero il box sharing. Altro non è che l'affitto condiviso di un box, di solito destinato al parcheggio di due o più scooter. «Molto spesso i box realizzati negli anni 60 o 70 presentano dimensioni di 4 metri per 3 e non risultano più adatti a contenere le automobili prodotte oggi», continua Mancini. «In questo caso, l'unico modo per mettere a reddito un box è quello dell'utilizzo come ricovero condiviso per scooter e moto, soluzione che garantisce un ritorno piuttosto vantaggioso per il proprietario». A Napoli, un posto scooter all'interno di un box costa in media 50 euro al mese. A Roma si sale a 60, mentre a Milano si arrivano a pagare anche 70 euro che, moltiplicato per tre moto (capienza media di un box), si traduce in un canone di locazione mensile di 210 euro, di poco inferiore ai 330 euro richiesti in media per un box dalle dimensioni standard in città. Ma esiste anche un'altra tendenza, diffusa soprattutto nei centri urbani minori o nei paesi. Si tratta della trasformazione di box fronte strada in monolocali da affittare o da annettere all'abitazione confinante per aumentarne la dimensione. In questo caso, tuttavia, il rischio è quello di non ottenere la concessione comunale per la trasformazione del locale in questione da rimessa a residenziale. Un rischio da calcolare con grande attenzione prima di intraprendere un investimento di questo tipo. (riproduzione riservata)
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