DoValue corre in borsa dopo i rumors sull’accordo con le banche per un prestito da 450 milioni. L'indiscrezione ha spinto il titolo che ieri ha terminato gli scambi a 2,068 euro (+9%). Le trattative in fase avanzata con gli istituti di credito non sono passate inosservate agli occhi degli investitori, che così si sono buttati in massa sulle azioni DoValue. Il servicer di npl sarebbe a un passo dall’accordo per ottenere una nuova linea di credito, denaro fresco che servirà per mettere le mani sul rivale Gardant, controllato dal fondo Elliott.
Secondo quanto rivelato da Bloomberg il finanziamento che riceverà DoValue includerà una linea di credito revolving di almeno 100 milioni. I fondi saranno usati, appunto, per finanziare la parte in contanti del prezzo di acquisto di Gardant, mentre un’altra fetta sarà utilizzata per rimborsare un bond in scadenza nel 2025. Il conto da pagare è alto perché nei prossimi due anni il servicer di npl guidato dalla ceo Manuela Franchi dovrà restituire obbligazioni per 565 milioni.
La nuova linea di credito garantirà una boccata d’ossigeno a una società che ha chiuso il primo trimestre 2024 con ricavi netti in calo a 86,4 milioni (-5,2%) e un risultato netto negativo per 2,4 milioni. DoValue paga la frenata del mercato degli npl, rallentato dopo che le banche italiane hanno ripulito i bilanci. Il business è in sofferenza anche in Spagna mentre regge in Grecia, dove la società ha siglato due contratti per 1 miliardo in totale.
Per far ripartire la società la ceo sta cercando di diversificare i ricavi e aumentare l’efficienza. Si spiega così l’unione con Gardant, che in Italia porta con sé due partnership di peso: quella con Banco Bpm e con Bper Banca. L’accordo allo studio prevede che DoValue compri il 100% da Elliott, che sarà pagato in contanti e con azioni della società acquirente da emettere con un significativo premio.
In questo modo il fondo americano arriverebbe al 20%, diventando il secondo azionista. Da qualche giorno, invece, SoftBank non è più il primo socio. Il conglomerato finanziario giapponese ha ceduto la maggioranza del veicolo (Fortress) che controllava il 26,8% di DoValue al fondo Abu Dhabi Mubadala Capital. (riproduzione riservata)