Christine Lagarde riceve circa 140mila euro all’anno per il suo incarico nel consiglio di amministrazione della Banca dei Regolamenti Internazionali (Bri), nonostante il divieto della Banca Centrale Europea sui pagamenti da parte di terzi al proprio personale. Lo riferisce il Financial Times, secondo cui alcuni dipendenti della Bce si sarebbero lamentati dell’apparente doppio standard nella retribuzione della presidente.
Il quotidiano ricorda che generalmente la Bri non divulga i pagamenti individuali, ma la presidente della Bce ha rivelato per la prima volta venerdì, 20 febbraio, in risposta scritta a due deputati europei, di aver ricevuto 130.457 franchi svizzeri nel 2025, pari a circa 140mila euro.
Nel 2024, il suo stipendio base della Bce ammontava a 466 mila euro, più 135mila euro di benefici accessori. La retribuzione totale stimata di circa 741mila euro fa di Lagarde il funzionario dell’Ue più pagato, scrive il Financial Times.
La Bce ha chiarito che il suo presidente «non è un membro del personale» e quindi «non è soggetto alle regole del personale», ma è invece «soggetto a un codice di condotta dedicato ai funzionari di alto livello della Bce». Inoltre, il personale della Bce «non può accettare remunerazioni per attività svolte nell’esercizio delle loro funzioni presso la Bce».
Secondo la Banca centrale, l’incarico nel consiglio della Bri comporta «responsabilità di governance e relativi rischi legali» e, «in considerazione di queste responsabilità», il presidente «riceve una remunerazione pagata dalla Bri».
Fonti citate dal Financial Times indicano che Lagarde avrebbe seguito la prassi dei suoi predecessori, Mario Draghi e Jean-Claude Trichet, che hanno anch’essi richiesto l’indennità della Bri. Draghi e Trichet hanno rifiutato di commentare.(riproduzione riservata)