Passo dopo passo la cordata italiana per l’ex Ilva si fa sempre più ampia. Il gruppo Eusider, della famiglia Anghileri, ha scritto ai presidenti di Federacciai e Confindustria, esprimendo «interesse a valutare la partecipazione alla cordata industriale». Un ulteriore tassello, formato dai grandi trasformatori di acciaio, che andrebbe ad aggiungersi alla squadra di quattordici imprese produttrici riunita dal presidente di Federacciai, Antonio Gozzi.
In un’intervista rilasciata a Rainews24, durante il Meeting di Rimini, Maria Anghileri, coo del gruppo, ha confermato la volontà di Eusider a mettere a disposizione la propria conoscenza del mercato e l’esperienza maturata lungo la filiera dell’acciaio, riconoscendo come «la salvaguardia e il rilancio degli impianti rappresentino una questione strategica non soltanto per il settore siderurgico, ma per l’intero sistema manifatturiero italiano». Tuttavia, Anghileri ha sottolineato che «è necessario agire con tempestività».
Occhi e orecchie sono puntate verso settembre. La premier Giorgia Meloni ha annunciato in occasione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto che il tavolo sul dossier «tornerà a riunirsi entro i primi giorni di settembre per esaminare le varie manifestazioni di interesse presentate proprio in queste settimane», insieme a un ulteriore tavolo incentrato sull’area di Taranto. Una risposta attesa soprattutto dalle organizzazioni sindacali, che avevano chiesto un incontro alla premier e al oresidente della Repubblica, Sergio Mattarella. (riproduzione riservata)