La prassi nelle indicazioni fornite per la redazione dei modelli di dichiarazione relativi al 2013 conferma la tradizionale linea interpretativa circa il caso di un ulteriore acquisto di abitazione. Nel dettaglio il caso considerato è quello in cui un soggetto, dopo aver acquistato un immobile da adibire ad abitazione (stipulando a tal fine un mutuo ipotecario), al fine di ampliare la propria abitazione principale acquista un'altra unità adiacente alla prima stipulando un nuovo contratto di mutuo ipotecario.
Dopo l'acquisto effettua una variazione catastale, unificando le due unità immobiliari, ottenendo così un'unica unità immobiliare. A fronte di ciò l'interessato si chiedeva se anche gli interessi passivi del secondo mutuo potessero essere detratti nei limiti stabiliti dalla norma.
L'Agenzia delle Entrate ha dato il via libera, sostenendo che il contribuente che acquista un'unità immobiliare adiacente alla propria abitazione principale, con l'intenzione di accorparle «può fruire della detrazione per gli interessi passivi relativi al mutuo contratto per detto acquisto (