Dopo il Mercosur, l’India. L’Unione Europea cerca di fare argine agli Stati Uniti di Donald Trump siglando accordi commerciali con altri partner. Nel caso di Nuova Delhi, nello specifico, l’obiettivo è costituire un’area di libero scambio che coinvolgerà circa 2 miliardi di persone e rappresenterà quasi il 25% del pil globale.
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è a Nuova Delhi insieme al presidente del Consiglio europeo, António Costa, per il vertice Ue-India del 27 gennaio, nell’ambito del quale è attesa la firma dell’accordo commerciale.
L’intesa rappresenta una svolta politica dopo quasi vent’anni di negoziati, interrotti nel 2013 e ripresi nel 2022. Secondo le stime di Bruxelles, l’asse con Nuova Delhi potrebbe portare un risparmio annuo di circa 4 miliardi di euro di dazi per gli esportatori europei.
Il mercato indiano ad oggi è solo il nono sbocco commerciale per le imprese europee, pesando per appena il 2,4% degli scambi. Con l’intesa l’Ue intende trovare nuove opportunità per settori chiave come l’auto e l’agroalimentare.
Per Nuova Delhi, invece, l’accordo offrirebbe occasioni di export in settori come tessile, gioielleria, farmaceutica, macchinari e servizi IT dopo che alcune produzioni indiane sono state colpite da dazi fino al 50% introdotti dagli Stati Uniti.
Il commercio di beni tra Unione Europea e India ha raggiunto nel 2024 un valore di 120 miliardi di euro, di cui 71,4 miliardi di import Ue e 48,8 miliardi di export.
Il capitolo più rilevante riguarda l’automotive europeo. L’India sarebbe infatti pronta a ridurre i dazi sulle auto importate dall’Ue dagli attuali livelli, che arrivano fino al 110%, a circa il 40% per i veicoli con prezzo superiore a 15 mila euro secondo quanto riportato da Reuters. Inoltre, il piano prevede una riduzione graduale delle tariffe fino al 10%, mentre le auto elettriche resterebbero escluse per i primi cinque anni per tutelare le società indiane come Tata Motors.
Sul fronte agricolo, invece, Bruxelles punta a evitare nuove tensioni dopo le polemiche sul Mercosur. Alcuni prodotti come zucchero, carne bovina e pollame, resteranno esclusi dall’intesa, mentre limiti specifici dovrebbero valere per il riso. (riproduzione riservata)