Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe riconoscere lo Stato della Palestina. Lo riporta il Jerusalem Post, citando fonti diplomatiche dei Paesi del Golfo Persico. L’indiscrezione si inserisce in un contesto di forti tensioni nella regione e di rapporti sempre più freddi tra Trump e il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu.
L’annuncio del riconoscimento, secondo il Jerusalem Post, potrebbe avvenire durante il summit dei Paesi del Golfo ospitato dall’Arabia Saudita dal 13 maggio, dove Trump è atteso come parte di una visita ufficiale.
Negli ultimi giorni, diversi media statunitensi hanno evidenziato il disappunto di Trump per le politiche di Netanyahu, alimentando speculazioni su un possibile cambiamento di approccio degli Stati Uniti, alleato storico di Israele. Il tycoon starebbe cercando di spingere il leader israeliano a trovare un accordo con Hamas per il cessate il fuoco. Il riconoscimento della Palestina, se si concretizzasse, segnerebbe un netto cambio di passo nella politica estera americana.
Intanto la gravità della situazione nella striscia di Gaza è al centro dell’attenzione anche delle istituzioni europee. I leader dei principali gruppi politici del Parlamento Europeo - PPE, S&D, Renew Europe, Verdi/EFA e Left - hanno diffuso una nota congiunta in cui esprimono «profonda preoccupazione per la minaccia di un’ulteriore escalation militare nella Striscia di Gaza». Il documento condanna tutte le violazioni del diritto internazionale nel conflitto e chiede un intervento internazionale immediato. Non hanno aderito all'iniziativa i gruppi Ecr e Patrioti per l’Europa.
Dal 2 marzo non è più consentito l’ingresso di aiuti umanitari a Gaza e 116 mila tonnellate di aiuti marciscono al di là del confine. (riproduzione riservata)