Circondato da una folla di sostenitori in festa con gli immancabili cartelli «Make America Great Again», il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si autocelebra a Warren, in Michigan. Festeggia i suoi primi 100 giorni del suo secondo mandato, tenendo un discorso in pieno stile campagna elettorale, decantando successi e attaccando nemici. Definisce la sua presidenza una «rivoluzione del buon senso», capace di segnare un «cambiamento profondo» pur essendo solo agli inizi.
Trump afferma che le case automobilistiche sono in fila per aprire nuovi stabilimenti produttivi, dopo che un suo ordine esecutivo ha allentato i dazi sulle importazioni di automobili e componenti. In precedenza, i produttori statunitensi lo avevano messo in guardia dal rischio di un aumento dei prezzi. Ma avverte che se le case automobilistiche non porteranno la produzione negli Usa saranno inevitabilmente colpite dalla guerra commerciale in corso. Sul fronte Cina promette «un accordo equo», voluto da entrambe le parti. Rivolgendosi, poi, a Canada e Messico, ribadisce che gli Stati Uniti stanno «sovvenzionando» i due Paesi.
In merito ai negoziati in corso con l'India sulle tariffe, su cui già il segretario del tesoro Scott Bessent si era espresso positivamente, Trump afferma che «stanno procedendo bene. Penso che troveremo un accordo. Il primo ministro, come sapete, è stato qui tre settimane fa e vogliono raggiungere un accordo».
Tra i suoi successi, Trump rivendica i progressi nella lotta all’immigrazione, soffermandosi a lungo sul tema: gli attraversamenti al confine meridionale sono crollati a poco più di 7.000, rispetto ai 140.000 di marzo dell'anno scorso. Durante il suo discorso, il presidente proietta un video in cui si vedono alcuni deportati espulsi dagli Stati Uniti e inviati in una prigione a El Salvador. Nella sua repressione dell’immigrazione non mancano di certo le sfide legali ma il tycoon si mostra disposto a tutto pur di portare avanti la sua missione: «Il mio compito» ricorda «è salvare il Paese».
Il presidente degli Usa dichiara falsi i sondaggi d’opinione che riportano un calo della sua notorietà e al contrario annuncia l’avvio dell’«età dell’oro». Chiede al pubblico i soprannomi preferiti del suo predecessore e ne deride l’agilità mentale, attribuendogli la responsabilità per aver messo in pericolo gli Stati Uniti, consentendo a gang e terroristi di infiltrarsi nelle comunità. Poi muove aspre critiche al capo della banca centrale americana, Jerome Powell, senza mai nominarlo: «C'è una persona alla Fed che non sta facendo un buon lavoro».
Parlando dell’inflazione, Trump dice che il prezzo delle uova è diminuito dell’87%, un’affermazione tuttavia contraddetta dalle ultime cifre governative sui prezzi. Da quando il tycoon è entrato in carica per la seconda volta, i prezzi dell’energia e i tassi sui mutui sono scesi, ma la disoccupazione è aumentata, la fiducia dei consumatori è calata e il mercato azionario sta vivendo un momento di caos a causa dei dazi. (riproduzione riservata)