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Donald Trump annuncia dazi del 30% all’Ue da agosto. Il presidente Usa a von der Leyen: niente ritorsioni o tariffe più alte

12 luglio 2025, 15:06 Ultimo aggiornamento: 19:51

Dazi su tutte le merci Ue dal 1° agosto. Trump invia la sua lettera a Bruxelles e avverte: niente ritorsioni o tariffe più alte. Von der Leyen: i dazi al 30% sono sconvolgenti, pronte contromisure. Il governo italiano: non ha senso innescare uno scontro commerciale Usa-Ue | Che succederà sui mercati con i nuovi dazi di Trump all’Europa? Ecco come possono muoversi, e dove investire adesso | L'editoriale di Roberto Sommella: quell'errore di dichiarare accettabile la soglia del 10%

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ufficialmente annunciato sabato 12 l’introduzione di dazi del 30% su tutti i prodotti importati dall’Unione Europea, a partire dal prossimo 1° agosto. La notizia è stata resa pubblica tramite una lettera indirizzata alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, pubblicata sulla piattaforma Truth.

Il provvedimento del presidente Usa è motivato dal tentativo di riequilibrare una «relazione commerciale lontana dall’essere reciproca» e di colmare un «deficit commerciale insostenibile a lungo termine» con l’Unione Europea.

Trump all’Ue: non reagite o tariffe aumentano

Nella comunicazione ufficiale, Trump ha precisato che, in caso di ritorsioni da parte europea, ogni eventuale contromisura sarà cumulativa: «Qualunque sia l’aumento scelto [dall’Ue], verrà aggiunto al 30% che applichiamo», si legge nella lettera.

Tuttavia il presidente americano ha anche lasciato uno spiraglio per la negoziazione, affermando che se Bruxelles aprirà il proprio mercato agli Stati Uniti ed eliminerà le barriere tariffarie e non tariffarie, le tariffe imposte potrebbero essere riviste, «al rialzo o al ribasso», in base all’andamento delle relazioni commerciali.

Trump: no dazi per chi trasferisce aziende negli Usa

«Non ci saranno tariffe doganali se l’Unione europea, o le aziende all'interno dell’Ue, decidessero di costruire o produrre prodotti negli Stati Uniti», scrive Trump nella sua lettera alla presidente von der Leyen, «e faremo tutto il possibile per ottenere le autorizzazioni in modo rapido, regolare e professionale nel giro di poche settimane».

Il testo integrale della lettera di Trump

Questo è il testo integrale della lettera inviata da Trump a von der Leyen e pubblicata su Truth: «Gentile Signora Presidente,

è per me un grande onore inviarLe questa lettera, in quanto dimostra la forza e l'impegno delle nostre relazioni commerciali e il fatto che gli Stati Uniti d'America abbiano accettato di continuare a collaborare con l'Unione Europea, nonostante uno dei nostri maggiori deficit commerciali con Lei. Ciononostante, abbiamo deciso di andare avanti, ma solo con un COMMERCIO più equilibrato ed equo. Pertanto, La invitiamo a partecipare alla straordinaria economia degli Stati Uniti, di gran lunga il mercato numero uno al mondo. Abbiamo avuto anni per discutere delle nostre relazioni commerciali con l'Unione Europea e abbiamo concluso che dobbiamo abbandonare questi deficit commerciali a lungo termine, ampi e persistenti, generati dalle Sue politiche tariffarie e non tariffarie e dalle Sue barriere commerciali. Le nostre relazioni sono state, purtroppo, tutt'altro che reciproche. A partire dal 1 agosto 2025, applicheremo all'Unione Europea una tariffa di solo il 30% sui prodotti UE spediti negli Stati Uniti, distinta da tutte le tariffe settoriali. Le merci trasbordate per eludere una tariffa doganale più elevata saranno soggette a tale tariffa doganale più elevata. Vi preghiamo di comprendere che il 30% è di gran lunga inferiore a quanto necessario per eliminare il divario di deficit commerciale che abbiamo con l'UE. Come sapete, non ci saranno tariffe doganali se l'Unione Europea, o le aziende all'interno dell'UE, decidessero di costruire o produrre prodotti negli Stati Uniti e, di fatto, faremo tutto il possibile per ottenere le autorizzazioni rapidamente, professionalmente e regolarmente - in altre parole, nel giro di poche settimane.

L'Unione Europea consentirà un accesso completo e aperto al mercato degli Stati Uniti, senza che ci vengano addebitate tariffe doganali, nel tentativo di ridurre l'elevato deficit commerciale. Se per qualsiasi motivo decidete di aumentare le vostre tariffe e di reagire, l'importo, qualunque sia l'aumento scelto, verrà aggiunto al 30% che applichiamo. Vi preghiamo di comprendere che queste tariffe sono necessarie per correggere i molti anni di politiche tariffarie e non tariffarie e barriere commerciali dell'Unione Europea che causano gli ingenti e insostenibili deficit commerciali a carico degli Stati Uniti.

Questo deficit rappresenta una grave minaccia per la nostra economia e, di fatto, per la nostra sicurezza nazionale! Non vediamo l'ora di collaborare con voi come vostro partner commerciale per molti anni a venire. Se desiderate aprire i vostri mercati commerciali, finora chiusi, agli Stati Uniti ed eliminare le vostre politiche tariffarie e non tariffarie e le barriere commerciali, potremmo valutare una modifica a questa lettera. Queste tariffe potrebbero essere modificate, al rialzo o al ribasso, a seconda del nostro rapporto con il vostro Paese. Non rimarrete mai delusi dagli Stati Uniti d'America. Grazie per l'attenzione alla materia.

Con i migliori auguri, Donald J. Trump».

Von der Leyen: dazi 30% sconvolgenti, pronte contromisure

Non si è fatta attendere molto la risposta dell’Europa. «Prendiamo atto della lettera inviata dal presidente degli Stati Uniti Trump», ha dichiarato von der Leyen, aggiungendo che «l’imposizione di dazi del 30% sulle esportazioni dell’Ue sconvolgerebbe le principali catene di approvvigionamento transatlantiche, a scapito delle imprese, dei consumatori e dei pazienti su entrambe le sponde dell’Atlantico».

La leader di Bruxelles non ha chiuso la porta all’idea di proseguire nelle trattative. «Restiamo pronti a continuare a lavorare per raggiungere un accordo entro il primo agosto», ha detto. Ma «allo stesso tempo, adotteremo tutte le misure necessarie per salvaguardare gli interessi dell'Ue, inclusa l'adozione di contromisure proporzionate, se necessario». E in seguito all’annuncio di Trump sui dazi è stata convocata per il pomeriggio di domenica 13 una riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 Stati Ue, il Coreper.

Palazzo Chigi: sostegno a sforzi Ue nel negoziato sui dazi

Arriva anche una prima nota ufficiale di Palazzo Chigi. Il governo italiano confida «nella buona volontà di tutti gli attori in campo per arrivare a un accordo equo, che possa rafforzare l'Occidente nel suo complesso, atteso che - particolarmente nello scenario attuale - non avrebbe alcun senso innescare uno scontro commerciale tra le due sponde dell’Atlantico».

Il governo italiano, prosegue la nota, «continua a seguire con grande attenzione lo sviluppo dei negoziati in corso tra Unione Europea e Stati Uniti, sostenendo pienamente gli sforzi della Commissione Europea che verranno intensificati ulteriormente nei prossimi giorni». Sui dazi al 30% è intervenuto anche il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini suggerendo di «mantenere tutti la calma e avere i nervi saldi: non possiamo compromettere i nostri mercati finanziari ed è ovvio che la lettera arrivata dagli Stati Uniti è una sgradevole volontà di trattare».

Dazi del 30% anche al Messico

La stessa misura è stata annunciata anche per il Messico, con dazi al 30% anch’essi in vigore dal 1° agosto. Questa mossa, che getta ulteriore benzina sul fuoco delle tensioni commerciali transatlantiche, arriva in un momento delicato per le relazioni economiche globali, e rischia di avere un impatto significativo sulle esportazioni europee verso gli Stati Uniti. (riproduzione riservata)



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