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Dl Infrastrutture, le novità a cui lavora il ministro Matteo Salvini: dal tetto al caro voli ai soldi per Milano Cortina

12 maggio 2025, 14:16 Ultimo aggiornamento: 14:22

I principali contenuti nella bozza del dl Infrastrutture che conta 16 articoli ed è attualmente sotto la lente della Ragioneria generale dello Stato

Dal tetto al caro-voli all’omogeneità delle concessioni autostradali, passando per le novità sul Ponte sullo Stesso e sulle grandi opere pubbliche nonché sui progetti del Pnrr. Questi i principali contenuti della bozza del Dl Infrastrutture che conta 16 articoli ed è attualmente sotto la lente della Ragioneria generale dello Stato.

La società Stretto di Messina sarà stazione appaltante

Partendo dalla componente infrastrutture, la prima importante novità riguarda l'opera assunta a simbolo del dicastero guidato dal leader della Lega: il Ponte sullo Stretto di Messina. Innanzitutto la società Stretto di Messina, incaricata dei lavori sull’infrastruttura, sarà iscritta nell'elenco dell'Anac delle stazioni appaltanti. E questo permetterà alla spa di operare autonomamente nelle procedure di gara per l’affidamento di lavori, forniture e servizi, superando la frammentazione burocratica che ha storicamente rallentato i grandi cantieri italiani.

Il testo poi stabilisce anche che i costi dei contratti per la realizzazione del Ponte possano essere adeguati, ma con il limite massimo di un aumento del 50%, come previsto dalla normativa europea in materia di appalti. Da precisare che l'investimento complessivo previsto per l’infrastruttura, comprensivo delle opere complementari, è di 13,5 miliardi di euro.

Previsto inoltre l’obbligo di costituire «un collegio consultivo tecnico per prevenire le controversie e le dispute tecniche di ogni natura o per consentirne la rapida risoluzione nella fase di esecuzione dell’opera con una decurtazione percentuale del 50 per cento dei compensi».

Limite indennizzo per le opere pubbliche

Diminuiscono invece le garanzie per le grandi opere, quelle oltre i 2 miliardi di euro, tra cui quindi lo stesso Ponte sullo Stretto. La bozza del decreto prevede che «la percentuale minima del 20% per la determinazione del limite di indennizzo» possa essere ridotta fino al 3% del valore dell'opera. In pratica, l’onere delle garanzie richieste alle imprese si alleggerisce per questo progetto strategico, una scelta che punta a facilitare l’avvio dei lavori contenendo i costi finanziari a carico del concessionario.

«L’elenco dei provvedimenti di conferimento delle funzioni tecniche e di riconoscimento degli incentivi è comunicato con cadenza almeno annuale alle organizzazioni sindacali. Il provvedimento di conferimento delle funzioni tecniche e di riconoscimento degli incentivi è comunicato alle organizzazioni sindacali», si legge ancora nella bozza del dl Salvini.

Nel capitolo appalti pubblici, il decreto interviene sulla recente stretta al subappalto introdotta dal nuovo Codice dei contratti: sono salvi bandi e procedure in corso, cioè la cui procedura è stata avviata prima del 31 dicembre 2024.

Novità sulle opere pubbliche

Il provvedimento poi si sofferma su interventi per opere specifiche. Per promuovere lo sviluppo di progetti unitari di riqualificazione e di gestione delle aree e degli immobili del Porto vecchio di Trieste, «l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale può avvalersi del Comune di Trieste per lo svolgimento, nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica previste dalla legislazione nazionale ed europea, in conformità alla normativa vigente in materia di demanio marittimo, delle procedure funzionali all’individuazione del soggetto concessionario dei beni demaniali marittimi del Porto vecchio, amministrati in via esclusiva dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, che resta unico titolare del rapporto concessorio».

Si aggiungono disposizioni urgenti per garantire la continuità della somministrazione del lavoro portuale, forme di contratti di arruolamento per i comandanti delle navi «che sono stipulati per atto pubblico ricevuto dall’autorità marittima del porto dove si trova la nave o se la nave è all'estero, dall’autorità consolare» e disposizioni urgenti per il nuovo magistrato delle Acque a Venezia: l’Autorità per la laguna di Venezia fino al 31 dicembre 2026, «è autorizzata a conferire due incarichi di consulenza, nel limite massimo annuo di euro 50.000 al lordo dei contributi previdenziali e degli oneri fiscali a carico dell’amministrazione per singolo incarico». E ancora sono presenti finanziamenti per garantire continuità e regolarità dei servizi svolti dalla Gestione governativa Ferrovia Circumetnea (2,8 mln per il 2025, 6,6 mln per il 2026).

Il provvedimento tocca anche alcune opere finanziate dal Pnrr. In particolare, una misura in bozza riguarda la nuova linea ferroviaria Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, inserita tra i progetti Pnrr. Si prevede che programmi e progetti di riqualificazione urbana e mitigazione ambientale connessi alla realizzazione del primo lotto di questa linea possano essere finanziati fino al 2% del costo dell’intervento, attingendo alle risorse del quadro economico dell’opera, e comunque per un massimo di 60 milioni di euro. Una piccola quota del budget dell’opera potrà essere destinata a opere complementari sul territorio, senza richiedere fondi aggiuntivi fuori Pnrr.

Finanziamenti per sport e mobilità

Il provvedimento stanzia inoltre oltre 827 milioni di euro per le infrastrutture connesse alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, con una pianificazione delle risorse fino al 2032.

Confermati anche i contributi all’Automobile Club d’Italia per il Gran Premio di Formula 1 di Monza: 5,25 milioni di euro per il 2025 e un impegno pluriennale da 5 milioni annui tra il 2026 e il 2032, a sostegno della permanenza del circuito italiano nel calendario internazionale.

Tetto al caro voli

Cambia poi il tetto al caro voli verso le zone periferiche, come le isole minori (Pantelleria, Lampedusa ecc) ma anche la Sardegna: in caso di impennate stagionali o legate ad eventi straordinari verrà garantito non più a tutti, come previsto dal dl asset del 2023, ma solo «per determinate categorie di passeggeri».

Quindi non tutti i viaggiatori godranno del prezzo calmierato, bensì solo alcune categorie protette, ad esempio residenti, studenti o lavoratori pendolari delle isole, secondo criteri da definirsi. Il provvedimento richiama il quadro europeo sugli oneri di servizio pubblico, consentendo all’autorità competente di fissare tariffe massime praticabili dalle compagnie aeree per tali categorie quando necessario.

Sistema dei pedaggi più autonomo

Quanto al capitolo trasporti, novità di rilievo anche sul fronte delle concessioni autostradali. L’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) vedrà rafforzato il proprio ruolo, con la possibilità di definire direttamente il sistema tariffario dei pedaggi, superando l’attuale prassi di approvazione su base individuale. L’obiettivo è una maggiore omogeneità e trasparenza del quadro regolatorio. Si passerebbe dall’attuale meccanismo in cui il ministero approva caso per caso le tariffe proposte, a un sistema in cui l’Autorità adotta direttamente il modello tariffario valido per tutte le concessionarie.

Il sistema diventa unico, con i pedaggi affidati all’Autorità dei trasporti e un impianto regolatorio che punta a ridurre al minimo i margini di manovra dietro le quinte. In parallelo, per facilitare l’avvio di nuove gare, sarà consentito per i prossimi tre anni l’utilizzo di elenchi «stralcio» delle opere da includere nei bandi, anche prima della definizione del piano economico-finanziario completo.

Modifiche in arrivo anche per la disciplina dei tempi di attesa ai fini del carico e scarico e della franchigia: «Il periodo di franchigia, connesso all’attesa dei veicoli per poter effettuare le operazioni di carico e scarico, da calcolare dal momento dell’arrivo del vettore al luogo di carico o scarico della merce, è pari a novanta minuti per ciascuna operazione».

A tutela della continuità dei servizi di trasporto su gomma, il decreto prevede uno stanziamento da 6 milioni di euro, ripartito tra il 2025 e il 2026, per il rinnovo del parco veicoli. La misura intende favorire la transizione ecologica e migliorare l’efficienza della logistica, in un settore ancora fortemente esposto al caro-carburanti e alla vetustà dei mezzi circolanti.

Oltre 14 milioni di euro poi sono stanziati «al fine di potenziare la sicurezza informatica e gestionale, nonché di aumentare la resilienza delle infrastrutture digitali di rete degli uffici centrali e territoriali della motorizzazione civile», concretamente si parla della «realizzazione di un sistema di protezione integrato, tramite l’implementazione di strumenti di controllo degli accessi e di monitoraggio del traffico dati relativo ai servizi di competenza e la promozione di comportamenti sicuri e responsabili del personale nell’utilizzo delle dotazioni digitali».

E ancora per assicurare lo svolgimento delle attività propedeutiche all’affidamento del contratto media e lunga percorrenza di passeggeri - contratto intercity - per il periodo 2027-41 in conformità alle disposizioni Ue, «è autorizzata la spesa di euro 1.200.000 per l’anno 2025, di euro 2.700.000 per l’anno 2026 e di euro 1.791.927 per l’anno 2027».

Aggiornamento dei canoni delle concessioni marittime

Il dl inoltre fissa la stagione balneare su tutto il territorio nazionale dalla terza settimana di maggio alla terza settimana di settembre di ogni anno. Le Regioni possono anticipare o posticipare il periodo ma la durata complessiva deve rimanere la stessa. E ancora sarà consentita l’apertura fuori stagione, a condizione che vengano garantiti i servizi di assistenza ai bagnanti o si offrano attività a fini elioterapici.

Sul fronte dei canoni demaniali marittimi, viene modificato il criterio di indicizzazione: in assenza dell’indice Istat dei prezzi all’ingrosso, si farà riferimento all’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali, assicurando continuità normativa. (riproduzione riservata)



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