Nel 2024 i dividendi europei sono aumentati di 3 miliardi di euro, raggiungendo un totale di 428 miliardi (i dividendi a valere sui bilancio 2023 sono stati per lo più pagati nel 2024), un buon risultato considerando che la crescita degli utili del 2023 è stata tutt'altro che brillante: -7,6%, segnalano gli analisti di AlphaValue.
Il clima sui dividendi del 2024, pagati nel 2025, non è positivo: si sono ridotti di 16 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi. Di conseguenza, il payout ratio (la quota di utile da distribuire agli azionisti), probabilmente, scenderà dal 51% del 2023 al 49% del 2024. Per quanto riguarda i dividendi del 2025, che saranno pagati nel 2026, gli analisti di AlphaValue possono calcolare solo le revisioni degli ultimi 6 mesi. Il trend mostra un aumento di 6 miliardi di euro.
Le analisi settoriali dei dividendi del 2024 confermano ciò che la maggior parte degli investitori percepisce: le sorprese positive in termini di dividendi arrivano dalle banche (+5 miliardi di euro) e dall'enorme distribuzione di cassa sotto forma di un mega dividendo (+4 miliardi di euro) dalla belga D’Ieteren. Lato negativo per il 2024, AlphaValue ha notato un calo dei dividendi per i settori petrolifero, minerario e alimentare & beverage.
Passando poi ai pagamenti del 2025, gli analisti di AlphaValue osservano che le banche continuano a essere il settore vincente, con un aumento di 4 miliardi per i dividendi del 2024 che saranno pagati nel 2025. «Nessuna preoccupazione, poiché le banche possono permetterselo», dicono. I settori in difficoltà, invece, includono l'automotive (-6 miliardi, ormai non più una grande sorpresa), petrolifero (-5 miliardi) e metallurgico (-4 miliardi), oltre a una debolezza inaspettata nel settore alimentare & beverage e nei beni di consumo durevoli.
Insomma, «i principali settori buoni pagatori di dividendi hanno subito una riduzione rilevante della loro capacità di distribuzione nell'anno finanziario 2024», affermano gli analisti di AlphaValue, ricordando che, al momento dell’analisi, la crescita degli utili per il 2024 è solo dell'1% rispetto al +5% di un anno fa.
Mentre per i dividendi del 2025, che saranno pagati nel 2026, per ora regna l'ottimismo, come è tipico all'inizio di un nuovo esercizio finanziario. Negli ultimi sei mesi, i dividendi del settore minerario, alimentare & beverage e altri servizi finanziari sono stati rivisti al rialzo. Viceversa, l'automotive (-7 miliardi) e i beni di consumo durevoli (-3 miliardi) hanno subito nuove riduzioni significative.
Il punto interrogativo, avvertono in conclusione gli analisti di AlphaValue, riguarda le banche: i pagamenti passati sono stati così elevati che gli esperti stanno adottando un approccio più prudente, con una riduzione di 4 miliardi nelle aspettative per il 2025 (da pagare nel 2026). In ogni caso, «il mondo reale della cassa trasformata in dividendi suggerisce che gli attuali livelli elevati potrebbero non aumentare di molto». (riproduzione riservata)