Il Ftse Mib archivia la seduta odierna con un rialzo dello 0,76% a 45764 punti.
Sul fronte macro, l'indice manifatturiero Empire State della Federal Reserve di New York è sceso a 7,1 a febbraio, rispetto a 7,7 di gennaio, battendo però il consenso degli economisti che si aspettavano un netto peggioramento del dato a quota -6,2 punti.
A piazza Affari denaro sulle banche: i maggiori guadagni si registrano su Mediobanca (+2,34%), Unicredit (+2,01), Intesa Sanpaolo (+1,27%) e B.Mps (+2,13%).
In calo invece Prysmian (-0,48%) su cui Berenberg ha ridotto la raccomandazione da buy a hold, con prezzo obiettivo che passa da 75 a 92 euro.
Fuori dal paniere principale, scivolone per Bff Bank (-11,78%) in scia alle notizie sulle indagini preliminari da parte della Procura della Repubblica di Milano per falso in bilancio.
Erg è balzata del 4,88% dopo le indiscrezioni in merito alle valutazioni del gruppo controllato dalla famiglia Garrone riguardo a operazioni straordinarie che potrebbero portare a un riassetto azionario della società. Fra gli operatori interessati, scrive il Corsera, ci sarebbero sia A2A sia la prima azienda elettrica svizzera Axpo, oltre ad alcuni fondi di investimento.
Infine, Borgosesia è volata del 19,32% su opa per il delisting lanciata da Alba, che riconoscerà un corrispettivo unitario pari a 0,71 euro per ciascuna azione oggetto dell'offerta portata in adesione (cum dividendo), ossia inclusivo delle cedole relative a eventuali dividendi, ordinari o straordinari, distribuiti da Borgosesia.
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