L’incidente alla portacontainer Dali appena uscita dal porto di Baltimora con destinazione Sri Lanka solleva una serie di problematiche legali che coprono sia giurisdizioni che diritti e responsabilità molteplici e che saranno oggetto di contenziosi multiennali.
La Dali, battente bandiera di Singapore e di proprietà di un armatore dello Stato asiatico ma gestita dalla Synergy Marine di Singapore, era stata noleggiata alla società danese Maersk, probabilmente sulla base di un contratto di nolo regolato dal diritto inglese con foro a Londra. A sua volta, battendo bandiera di Singapore, la nave era stata probabilmente assicurata a Singapore attraverso Lloyds.
Ma il sinistro è avvenuto in acque territoriali Usa e ha colpito un’infrastruttura, il ponte Francis Scott, che è proprietà di un’ente statale federale Usa (trattandosi di una autostrada che collega diversi stati) e un ente statale (lo stato del Maryland che mantiene l’efficienza del ponte).
Come verrà sbrogliata la matassa? Generalmente prima che si arrivi a una definizione del contenzioso saranno depositate una decina o più cause o richieste di arbitrato. Sicuramente sia lo stato del Maryland che il Department of Transportation (ministero dei Trasporti Usa) inizieranno un contenzioso per danni (sia collegati alle riparazioni al ponte che al dover approntare un percorso alternativo per il traffico su gomma- non si segnalano danni ambientali) presso il tribunale federale del Maryland che ha giurisdizione sulle cause di diritto marittimo.
La Maersk, a sua volta, inizierà una causa contro l’armatore e contro la Synergy per i danni subiti dal carico e dall’inevitabile demurrage (ritardo nelle spedizioni marittime) alla consegna delle merci. Infine, i proprietari delle merci (per esempio il miliardario cingalese che avesse ordinato un cybertruck Tesla nuovo di zecca) dovranno vedersela con i loro spedizionieri (Maersk o società che utilizza la Maersk per spedizioni in container).
Probabilmente solo i proprietari delle merci si rivolgeranno direttamente a una società di assicurazione senza dover iniziare una causa o procedimento arbitrale a loro volta, essendo il sistema di segnalazione sinistri delle società di spedizione controllato direttamente dalle assicurazioni.
C’è una possibilità che tutte le cause vengano trasferite a un solo tribunale o arbitrato? Se vi sono contratti retti da arbitrato, gli arbitrati procederanno in modo indipendente da contenziosi in tribunale. Dato che negli Usa esiste la giuria popolare per tutte o quasi le cause (civili o penali) chi inizi una causa in Usa farà di tutto per mantenerla in Usa (le giurie statunitensi sono note per sentenze di danni miliardarie in dollari spesso ridotte fino al 90% in appello, dove non ci sono giurie popolari), mentre i convenuti cercheranno di far trasferire la causa altrove.
Non sarà facile in questo caso perché il sinistro dà competenza al tribunale Usa e tutte le prove del sinistro sono negli Usa. Ci vorranno probabilmente mesi e mesi perché la tempesta giuridica di almeno una decina di procedimenti si plachi e che le varie compagnie di assicurazione comincino a occuparsi della difesa delle centinaia di convenuti. (riproduzione riservata)
*head of Italian Practice
Fox Rothschild