Wall Street chiude con il Dow Jones in rialzo dello 0,6%, S&P500 in calo dell’1,4% e il Nasdaq addirittura del 2,8%. Quest’ultimo è stato trainato al ribasso dalle dichiarazioni di Donald Trump, che ha affermato che Taiwan dovrebbe pagare gli Stati Uniti per la difesa, lasciando intendere che in caso di invasione della Cina, Washington potrebbe non muovere un dito per proteggere l’isola. Nvidia, il più grande produttore di microchip per l’AI, che ha i suoi impianti a Taiwan, ha chiuso in ribasso del 6,6%.
Joe Biden potrebbe rivalutare la sua decisione di continuare la corsa per la Casa Bianca se un medico gli dicesse di farlo, ha detto il presidente in un'intervista con Ed Gordon di Bet News, secondo un breve estratto dell'intervista diffuso dall'emittente e pubblicato dal New York Times. Alla domanda se ci fosse qualcosa che gli avrebbe fatto rivalutare la decisione di continuare a correre per la presidenza, Biden ha risposto: «Se emergesse qualche condizione medica, se qualcuno, se i medici venissero da me e dicessero, hai questo e quel problema». L'intervista completa andrà in onda alle 4 del mattino (ore italiane) di giovedì 18 luglio.
Bob Iger e la moglie Willow Bay controllano ora l'Angel City Football Club, la società di calcio femminile professionistico di Los Angeles. L'amministratore delegato della Disney e la consorte hanno infatti acquisito una quota di maggioranza che valuta il club a 250 milioni di dollari. Una somma che la rende la squadra sportiva femminile con la più alta valutazione al mondo.
I listini azionari statunitensi procedono la seduta contrastate. Alle 17:30 Il Dow Jones sale dello 0,3% mentre l’S&P cala dell’1,22% e il Nasdaq del 2,4%.
L’inventario settimanale di petrolio è calato di quasi 5 milioni di barili, ben al di sopra delle attese. Il Brent sale dell’1,45 e il Wti dell’1,8%.
Uni dei governatori della Fed Christopher Waller ha suggerito il 17 luglio che il taglio dei tassi di interesse è imminente, a patto che non ci siano grosse sorprese su inflazione e occupazione. «Ritengo che i dati attuali siano coerenti con il raggiungimento di un atterraggio morbido e nei prossimi due mesi cercherò di ottenere dati che confermino questa visione», ha dichiarato Waller in occasione di un programma presso la Fed di Kansas City. «Quindi, anche se non credo che abbiamo raggiunto la destinazione finale, credo che ci stiamo avvicinando al momento in cui un taglio del tasso di policy è giustificato».
Per ulteriori indicazioni, si attende la pubblicazione alle 20:00 del Beige Book della Fed: il report sulle condizioni economiche nei 12 distretti della banca centrale che guida i membri dell’Fomc nelle loro decisioni a breve-termine sui tassi.
Wall Street apre la seduta del 17 luglio contrastata. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,11% dopo aver registrato la sua migliore seduta dal giugno 2023. L’S&P invece cede lo 0,9%, e il Nasdaq è in calo dell’1,7%.
Il mercato inizia ad intuire la realtà di una presidenza sotto Donald Trump. «L'evoluzione della politica estera degli Stati Uniti sotto un'eventuale seconda presidenza Trump avrà ripercussioni a livello globale, con effetti a tutto tondo, dai mercati energetici all'inflazione. Le società di Wall Street avvertono i clienti di prepararsi a un aumento dell'inflazione, dato che aumentano le possibilità che Trump riconquisti la Casa Bianca e attui politiche commerciali protezionistiche» ha dichiarato Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm.
Il Treasury decennale rende lo 4,2%, e il cambio euro-dollaro resta stabile a 1,09. Il Brent sale dello 0,8%, mentre il Wti aumenta dell’1%. Si attendono i dati sull’inventario di petrolio alle 16:30.
La produzione industriale per il mese di luglio è aumentato dello 0,6%, un rallentamento rispetto allo 0,9% del mese precedente ma comunque al di sopra della stima dello 0,3%. L’indice di produzione manifatturiera è invece salito dello 0,4% rispetto all’1% dello scorso mese,ma superiore alla crescita dello 0,2% stimata.
Il numero di cantieri avviati per la costruzione di nuove case negli Stati Uniti a giugno si è attestato a 1,353 milioni di unità annue. Il dato è risultato in rialzo del 3% su base mensile e si è attestato al di sopra del consenso degli economisti a 1,305 milioni di unità. I nuovi permessi per costruzioni sono saliti a 1,446 milioni da 1,38 milioni di maggio.
Alle 15:30 il titolo di Eli Lilly scende del 3,6%. Il ribasso arriva dopo che un’altra farmaceutica, Roche, ha reso noto che il suo farmaco CT-996, assunto una volta al giorno, ha contribuito a ridurre il peso dei soggetti obesi e non affetti da diabete di tipo 2 in uno studio clinico in fase iniziale.
Lo studio di fase 1 ha evidenziato che il farmaco ha mostrato una perdita di peso media clinicamente significativa del -6,1% dopo un periodo di trattamento di quattro settimane e presenta un profilo di sicurezza in linea con i farmaci a base di incretine. La notizia ha spinto al rialzo il titolo della casa svizzera farmaceutica, che guadagna il 6,4% a Zurigo.
Sia Eli Lilly sia Novo Nordisk, due Big Pharma protagoniste del settore dei farmaci per la perdita di peso, stanno scendendo in borsa, con la seconda che cede il 4,1% a Copenhagen.
Alle 15:30 le azioni di US Bancorp guadagnano il 3%. L'istituto di credito ha archiviato il secondo trimestre con un incremento dell'utile netto e delle entrate senza interessi, mentre il reddito netto da interessi evidenzia una flessione su base annua. Nel dettaglio, ha riportato 1,62 miliardi di utile netto, in aumento rispetto al risultato di 1,36 miliardi del secondo trimestre 2023, mentre il reddito netto da interessi è sceso a 4,05 miliardi, da 4,45 miliardi di un anno prima. I ricavi netti risultano pari a 6,87 miliardi di dollari, rispetto ai 7,18 miliardi del trimestre analogo del 2023.
I prestiti totali evidenziano, inoltre, un incremento dell'1%, mentre i depositi totali medi sono cresciuti del 2,2% su base trimestrale. Al 30 giugno, il coefficiente Cet1 si attesta al 10,3%, rispetto al 10% al 31 marzo 2024.
Il titolo Nvidia cede il 4% alle 15:30 dopo i conti di un altro produttore di semiconduttori, l’olandese Asml. Il settore dei semiconduttori sta pagando le indiscrezioni relative a una nuova stretta da parte del governo americano sulle esportazioni di chip e i nuovi commenti contro l’industria dei chip di Taiwan da parte dell'ex presidente Donald Trump.
Secondo indiscrezioni di Bloomberg, l'amministrazione Biden starebbe chiedendo ai Paesi alleati, inclusi i Paesi Bassi, di adottare misure unilaterali per limitare le esportazioni di apparecchiature per chip verso la Cina, se i produttori non agiranno autonomamente. Una richiesta che, se confermata, inasprirebbe ancora le limitazioni che, dal 2022 in poi, gli Usa hanno imposto alla filiera dei chip. Restrizioni che colpiscono, ad esempio, i prodotti più sofisticati di big a stelle e strisce come Intel e Nvidia.
Alle 15:30 le azioni di J&J salgono dell’1,8% dopo i conti positivi, nonostante l’emissione di un profit warning. La multinazionale farmaceutica ha registrato 22,4 miliardi di fatturato nel secondo trimestre, segnando un incremento del 4,3% su base annua. Ciononostante, l'utile è diminuito del 12,8% scendendo a 4,7 miliardi. In particolare, le vendite mondiali del ramo Innovative Medicine (escludendo il vaccino per il Covid-19), sono cresciute dell'8,8% su base annua. Includendo il vaccino, le vendite operative mondiali del segmento evidenziano un incremento del 7,8%.
La società ha rivisto la guidance annuale, tenendo conto dell'impatto delle acquisizioni di Shockwave Medical e Proteologix e dei diritti globali su NM26, un anticorpo bispecifico sperimentale. Secondo le stime, l'eps rettificato è atteso a 10,05 dollari ad azione, da una previsione di 10,68 dollari in aprile, con un impatto dalle operazioni di m&a di 0,68 dollari ad azione.
Alle 15:30 il titolo di Spirit Airlines perde il 7,3%. La compagnia aerea americana si aspetta di registrare una perdita più ampia nel secondo trimestre del 2024, in scia a ricavi inferiori alle previsioni. La società dovrebbe contabilizzare infatti una perdita rettificata compresa tra 160 e 173 milioni nei tre mesi conclusi a giugno, più ampia rispetto ai 145 milioni che aveva stimato nella precedente guidance. Le vendite dovrebbero attestarsi invece a 1,28 miliardi, in calo rispetto alla stima di almeno 1,32 miliardi fornita nel trimestre passato.
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