Il broker torinese Directa Sim chiude il primo semestre del 2025 con numeri in forte aumento. I conti attivi hanno raggiunto quota 119.486, con un incremento del 14,3% rispetto alla fine del 2024. Parallelamente, il valore complessivo degli asset dei clienti ha superato per la prima volta gli 8 miliardi di euro, segnando una crescita del 21% in sei mesi.
La società registra performance record anche sul piano reddituale. Il margine d’intermediazione si è attestato a 19,5 milioni di euro, in crescita del 4,3% rispetto al primo semestre 2024. L’utile lordo è salito a 10,2 milioni, mentre l’utile netto ha raggiunto i 7,2 milioni, in aumento del 7,5%: si tratta del miglior risultato di sempre in un semestre per Directa. Il patrimonio netto ha toccato 47,35 milioni, nonostante la distribuzione di 5,6 milioni di dividendi a maggio.
Secondo il report dell’Associazione intermediari mercati finanziari, la quota di mercato del broker sull’azionario italiano si è confermata al 4,68%, consolidando il sesto posto tra gli intermediari attivi sul mercato Euronext Milan Domestic. Parallelamente, i dati Tolis di Borsa Italiana rilevano un aumento della quota complessiva al 14,5%, con un progresso dello 0,6% rispetto a fine 2024.
Per il presidente Massimo Segre, i risultati non rappresentano soltanto un bilancio positivo, ma la conferma di una strategia che ha puntato fin dall’inizio sul rendere autonomo l’investitore, sulla trasparenza dei costi e sull’innovazione tecnologica. «Non si tratta più di semplice trading online», ha spiegato, «ma di una vera e propria evoluzione culturale».
Dopo trent’anni di attività, Directa beneficia di un modello che ha contribuito a modificare le abitudini di investimento in Italia. La società si trova ora a confrontarsi con un settore in continua trasformazione, caratterizzato dalla crescente presenza di fintech e banche digitali che stanno cambiando gli equilibri del mercato. (riproduzione riservata)