Le tensioni geopolitiche spingono i conti di Bae Systems. Il gigante inglese della difesa ha chiuso il 2024 con un portafoglio ordini da record: 77,8 miliardi di sterline (+11%) dopo i 33,7 miliardi di nuove commesse ricevute nell’anno. La società ha deluso però sul fronte dell’utile netto, salito a 1,96 miliardi, sopra gli 1,86 miliardi del 2023, ma sotto le attese del mercato.
Anche il fatturato è aumentato a 26,31 miliardi (+14%) e l’utile operativo è salito a 2,69 miliardi (+4%). I conti in crescita hanno permesso a Bae Sistems di proporre una seconda tranche di dividendo da 20,6 penny. La cedola totale per il 2024 è cresciuta così a 33 penny (+10%).
La possibile pace in Ucraina non spaventa il gigante inglese della difesa, che per il 2025 si aspetta un incremento delle vendite compreso tra il 7% e il 9% e dell’utile per azione tra l’8% e il 10%. La guidance e la cedola in crescita aiutano il titolo, che alle 13:00 del 19 febbraio guadagna l’1,7% alla borsa di Londra. Le azioni hanno toccato i massimi da novembre grazie ai venti di guerra degli ultimi anni, che ne hanno spinto il valore del 7% negli ultimi 12 mesi.
«Sulla base dell’eccezionale visibilità del nostro backlog di ordini record e della sostenibilità del nostro modello aziendale di capitalizzazione del valore, rimaniamo fiduciosi nello slancio positivo della nostra attività nel futuro», dichiara il ceo Charles Woodburn. «Siamo anche pronti a espanderci per soddisfare la domanda di difesa dell’Europa, ma a patto che arrivino segnali chiari dall’Ue». (riproduzione riservata)