Arrivano i primi investimenti del Nato Innovation Fund (Nif). Il fondo di venture capital multi-sovrano, partecipato da 24 Paesi dell’Alleanza Atlantica, ha in dotazione oltre 1 miliardo di euro da usare per sostenere startup di deeptech nel campo della difesa. La prima tranche di aziende è stata selezionata e include società specializzate in intelligenza artificiale, robotica e space economy. Nella lista, ufficializzata il 18 giugno, non compaiono startup italiane anche se, come raccontato da MF-Milano Finanza a maggio, il fondo avrebbe avviato una due diligence con due società della Penisola. L’Italia ha stanziato 7,65 milioni di euro come versamento al Nif per il 2024 e si è impegnata a contribuire con circa 80 milioni in totale, una delle quote più rilevanti tra i 24 Paesi aderenti.
«Il capitale di supporto e il sostegno alle tecnologie strategiche sono fondamentali per garantire un futuro sicuro e prospero per il miliardo di cittadini dell’Alleanza», commenta Andrea Traversone, managing partner di Nif. «Siamo orgogliosi di condividere che abbiamo investito in soluzioni innovative che possono contribuire ad affrontare alcune delle nostre maggiori sfide e a stimolare la crescita».
Il Nif ha reso noti quattro investimenti diretti in altrettante startup: la tedesca Arx Robotics, che produce sistemi robotici scalabili con applicazioni sia di difesa sia commerciali e umanitarie, come garantire la sicurezza delle forze armate e aumentare l'efficienza della forza lavoro; Fractile, azienda di AI con sede a Londra che sta studiando come rendere i large language model - le infrastrutture che muovono strumenti come ChatGpt - più veloci; la britannica iComat, che fa strutture più leggere per veicoli aerospaziali e automobilistici; Space Forge, nata in Galles, che sfrutta le condizioni dello spazio, come microgravità e vuoto, per costruire semiconduttori in orbita.
Oltre al sostegno diretto alle startup, il Nif può investire anche in fondi di venture capital che a loro volta supportano lo sviluppo early-stage di società di interesse della Nato. Finora il Nif ha selezionato quattro fondi europei: OTB Ventures, che supporta aziende in campi come automazione, cybersecurity e AI; Alpine Space Ventures, specializzato in space economy; Join Capital, con sede a Berlino, focalizzato sugli investimenti in deep tech; Vsquared Ventures, centrato su AI e robotica.
«Questo portafoglio iniziale di investimenti esemplifica la missione del Nif di far progredire la difesa, la sicurezza e la resilienza e di promuovere lo sviluppo di ecosistemi a duplice uso in tutta l'Alleanza», spiega Klaus Hommels, presidente del Nato Innovation Fund. (riproduzione riservata)