Exane Bnp Paribas fa cadere DiaSorin sul minimo del 26 giugno 2026 a quota 66,92 euro, in barba alle voci recenti secondo cui la società guidata da Carlo Rosa avrebbe attirato l’interesse per una potenziale offerta di acquisizione. La banca d’affari francese ha abbassato il giudizio sul titolo da neutral a underperform, sostenendo che i dati epidemiologici preliminari non supportano le previsioni fornite dalla società di diagnostica italiana per l'intero esercizio. E l’azione il 7 luglio ha perso in chiusura il 4,5% a 67 euro.
Secondo Exane Bnp paribas, le previsioni per il 2026 (ricavi +5/+6% a cambi costanti vs +5,1% del consenso e +3% di Deutsche Bank e un margine ebitda rettificato al 32/33% vs 32,2% del consenso e 31,5% di Deutsche Bank) dipendono in misura significativa da una ripresa delle infezioni respiratorie. Inoltre, il broker ritiene che gli obiettivi di crescita del business della diagnostica molecolare siano troppo ambiziosi, alla luce della forte concorrenza e dell'imminente ampliamento negli Stati Uniti del programma MolDX (Medicare Molecular Diagnostic Services). Anche il prezzo obiettivo è stato ridotto da 65 a 60 euro.
Negativa pure Deutsche Bank che lo scorso mese aveva declassato il titolo a sell, citando i rischi legati al raggiungimento della guidance, e oggi, 7 luglio, ha ribadito il consiglio di vendere l’azione con un prezzo obiettivo a 58 euro in vista della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre il prossimo 31 luglio.
«Prevediamo per il secondo trimestre una crescita organica del fatturato del 2,5%, accompagnata da un calo del 10% dell'ebitda rettificato, che implicherebbe un margine del 31%, in diminuzione di 400 punti base rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente», si legge nella nota di Deutsche Bank.
In particolare, il segmento immunodiagnostica (crescita organica prevista del +4%) dovrebbe continuare a risentire dei volumi più deboli in Europa, mentre l'impatto negativo del destocking (riduzione delle scorte da parte dei clienti) nel comparto della tubercolosi dovrebbe attenuarsi.
Quanto al business della diagnostica molecolare (crescita prevista dello 0%) dovrebbe continuare a essere penalizzato dalla minor diffusione delle infezioni respiratorie. Le soluzioni lanciate di recente, Liaison Plex e Nes, dovrebbero iniziare a fornire un contributo significativo soltanto nella seconda metà dell'anno. «Non ci aspettiamo che la società comunichi il numero di strumenti Nes installati in occasione della prossima pubblicazione dei risultati trimestrali», precisa Deutsche Bank.
Mentre il segmento Licensed Technologies (previsto a -2%) dovrebbe continuare a confrontarsi con una base di confronto particolarmente difficile rispetto all'anno precedente, sebbene in misura meno marcata rispetto al primo trimestre. «Continuiamo a ritenere che DiaSorin dovrà rivedere al ribasso la guidance per il 2026, uno dei motivi principali che ci ha portato al recente declassamento del titolo», avverte la banca d’affari tedesca.
Tuttavia, «prevediamo che la società confermerà le attuali previsioni in occasione dell'aggiornamento sui risultati del secondo trimestre, probabilmente facendo affidamento su una stagione influenzale più intensa nella seconda metà dell'anno, rinviando un eventuale taglio delle previsioni e confidando in una forte ripresa delle vendite nella seconda parte dell'anno grazie a una stagione influenzale più favorevole». (riproduzione riservata)