Diasorin accelera l’ingresso negli ospedali americani. A seguito della recente autorizzazione Fda 510(k) e Clia Waiver per il suo primo test, il Flu a/b, Rsv & Covid 19 Panel per l'utilizzo sulla piattaforma Liaison Nes, la società di diagnostica ha sottoscritto un accordo di distribuzione esclusiva con Fisher Scientific per la piattaforma molecolare point-of-care Liaison Nes nel mercato ospedaliero degli Stati Uniti.
Il Liaison Nes è un sistema molecolare point-of-care di nuova generazione progettato per ampliare l’accesso a test diagnostici di alta qualità in contesti decentralizzati. Il suo workflow completamente automatizzato richiede solo pochi secondi di intervento manuale e fornisce risultati in 15 minuti, supportando decisioni cliniche tempestive e riducendo la dipendenza da personale di laboratorio altamente specializzato.
Gli Stati Uniti rappresentano uno dei maggiori mercati al mondo per i test molecolari respiratori, con oltre 7.000 ospedali e 130.000 physician office laboratory (pol) che eseguono questo tipo di diagnostica. «La solida presenza di Fisher Scientific e le sue relazioni consolidate nel canale ospedaliero ne fanno un partner strategico per l’introduzione e la diffusione della piattaforma Liaison Nes e del relativo pannello respiratorio», si legge nel comunicato della società di diagnostica.
L’accordo rafforza le capacità commerciali di Diasorin nel segmento ospedaliero, integrando l’attuale organizzazione commerciale statunitense dell’azienda, che oggi promuove le soluzioni molecolari, inclusi i sistemi Liaison Mdx e Liaison Plex, oltre alla forza vendita recentemente ampliata e dedicata al programma Liaison Nes.
«Questo accordo accelererà il nostro ingresso nel segmento ospedaliero e favorirà l’accesso ai principali integrated delivery networks statunitensi», ha commentato il ceo del gruppo, Carlo Rosa. «Stiamo, inoltre, lavorando per finalizzare ulteriori accordi di distribuzione con altri partner negli Stati Uniti, con l’obiettivo di garantire una copertura completa del segmento di mercato non acuto, che include oltre 130.000 laboratori, assicurando una strategia di go-to-market completa ed efficace per tutte le principali categorie di clienti».
È importante, secondo Banca Akros (rating accumulate e target price a 90 euro confermati sul titolo Diasorin), che l’azienda abbia sottolineato che sta portando avanti ulteriori accordi di distribuzione per accedere al segmento di mercato non acuto, ampliando così ulteriormente il mercato oltre il solo segmento ospedaliero.
«Si tratta di una notizia positiva per il titolo, perché accelera chiaramente la penetrazione della nuova piattaforma Liaison Nes in un mercato dove la domanda di piattaforme di diagnostica molecolare point-of-care è attualmente molto forte», aggiunge Banca Akros, ricordando che la crescita organica delle vendite a nove mesi di Spotifire della rivale francese Biomerieux è stata pari a +14% anno su anno.
Anche Mediobanca Research (rating outperform e target price a 92 euro) è ottimista: si aspetta che la piattaforma molecolare Liaison Nes aumenti la penetrazione di Diasorin negli ospedali, nei laboratori decentralizzati e nei punti di assistenza point-of-care in Usa.
Separatamente venerdì 23 gennaio Diasorin ha annunciato, a mercato chiuso, le dimissioni di Piergiorgio Pedron dal ruolo di cfo per perseguire una nuova opportunità professionale. Contestualmente, Nexi ha comunicato che Pedron assumerà il ruolo di cfo del gruppo. Le dimissioni avranno efficacia dal 31 marzo.
A partire dal 1° aprile, la posizione di cfo sarà ricoperta da Alberto Donati, manager interno al gruppo da 14 anni, con un percorso caratterizzato da ruoli di crescente responsabilità e riporto diretto allo stesso Pedron. «L’uscita di Pedron è inattesa, ma riteniamo sia esclusivamente legata all’opportunità offerta da Nexi, dopo un lungo periodo in Diasorin (parte del gruppo dal 2011 e cfo dal 2016)», commenta Equita.
E comunque la permanenza di Pedron fino a fine marzo «garantirà un’adeguata continuità nella fase di transizione, includendo il supporto alla definizione della guidance 2026 e del nuovo piano industriale, atteso nel secondo trimestre», assicura Equita. Al contempo, «la nomina di Donati rappresenta una scelta di continuità, valorizzando una figura con una già ampia conoscenza del gruppo su cui manteniamo il rating buy e il prezzo obiettivo a 96 euro».
In borsa il 26 gennaio l’azione Diasorin ha perso in chiusura il 3,28% a 70,88 euro. Attualmente il consenso Bloomberg vede 10 rating buy, 3 hold, 3 sell con un target price medio a 80,85 euro che implica un potenziale margine di apprezzamento del 12,7%. (riproduzione riservata)