Attacco durissimo al Green Deal europeo da parte dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. Dal palco della Giornata dell’Economia, organizzata sabato 5 ottobre a Milano da Forza Italia, il top manager ha bollato come «insulso e ridicolo» il focus sull’automotive, che prevede lo stop alla vendita dei veicoli a motori endotermici che scatterà dal 2035. La questione sta già creando un aspro dibattito a Bruxelles: anche su pressing dell’Italia, l’obbligo all’acquisto di sole auto elettriche potrebbe essere ridiscusso già dal prossimo anno, nell’ambito di una revisione del Gren Deal.
«Gli argomenti del biocarburante o dell'automotive sono solo una parte del trend europeo. Non dobbiamo farci schiacciare dalle ideologie di una minoranza in Europa, dobbiamo avere una visione globale», ha detto Descalzi, «Non voglio essere anti-europeo ma anche la stupidità uccide e ci sta uccidendo».
Secondo il numero uno di Eni, «negli ultimi 20 anni l'Europa ha perso terreno dalla Cina soprattutto e dagli Usa».
«Abbiamo spinto molto sul terziario, ma il secondario e il primario sono quasi atrofizzati. Le tecnologie sono bellissime, ma senza un'industria adeguata non si può trovare spazio per il potenziale della tecnologia e dell'energia», ha concluso.
Sul palco con Descalzi anche Massimiliano Salini, vice presidente del Ppe all'Europarlamento, e Luca Squeri, deputato e responsabile nazionale del Dipartimento Energia di Forza Italia.
Per Salini, l’Italia non può permettersi oscillazioni nella disponibilità dell'energia. «Oltre alla sostenibilità deve essere garantita la certezza delle forniture energetiche. Per questo il mix energetico non può non tenere conto, ad esempio, delle oscillazioni della disponibilità di energia prodotta da fonti rinnovabili».
Per Squeri, l'obiettivo ultimo resta quello di arrivare all'indipendenza energetica. Una volta che hai in casa le rinnovabili e il nucleare pulito, raggiungi l'indipendenza», ha sottolineato.(riproduzione riservata)