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Dentro il nuovo The Carlton Milano: l’hotel più elegante del Quadrilatero

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Entrare al The Carlton Milano significa cambiare passo. Non si arriva in un albergo, si varca la soglia di un palazzo. Sei scalini e la città resta alle spalle, come se Milano concedesse una parentesi privata nel cuore del Quadrilatero.

Dentro il nuovo The Carlton Milano: l’hotel più elegante del Quadrilatero
L’idea è quella cara ai romanzi di Eloise: non l’eccezione del soggiorno, ma la normalità raffinata dell’abitare. Il doppio ingresso da via Senato e da via della Spiga rafforza questa sensazione. Due civici, due modi di entrare e uscire, scegliendo il ritmo della giornata. È una libertà urbana che pochi indirizzi possono permettersi, pensata per chi conosce la città e non ha bisogno di dimostrarlo. All’interno, l’edificio racconta una doppia anima architettonica: un palazzo neoclassico ottocentesco e una struttura moderna degli anni Sessanta.

Dentro il nuovo The Carlton Milano: l’hotel più elegante del Quadrilatero

La ristrutturazione quinquennale firmata da Paolo Moschino e Philip Vergeylen, sotto la direzione creativa di Olga Polizzi, ha scelto una direzione precisa: meno camere, più spazio. Le 71 camere e 30 suite privilegiano comfort, proporzioni generose e terrazze affacciate sui tetti milanesi. Colori calibrati, materiali caldi, arredi misurati come Le iconiche poltroncine diffuse negli ambienti. A citare una lezione di Gio Ponti. Tra le suite all’ultimo piano, spicca quella con l’immensa parete vetrata che si apre sulla vista di una Milano dalle atmosfere sospese di Dino Buzzati, più mentale che frenetica.

Dentro il nuovo The Carlton Milano: l’hotel più elegante del Quadrilatero

La mattina trova il suo centro naturale nella sala colazione sotto la grande copertura vetrata del Café Floretta. La luce filtra piena, disegnando un ritmo diverso rispetto alla città che riparte. La colazione è pensata come un momento da concedersi: prodotti scelti, si ritrova la milano doc anche in alcune voci del menù, come le uova con luganega. Il racconto passa anche dalla tavola con il ristorante Spiga, uno dei passaggi più interessanti del progetto The Carlton. Qui Fulvio Pierangelini, Creative Director of Food di Rocco Forte Hotels dal 2009, firma un ritorno alla cucina come atto di misura con una carta pensata per restituire all’ospite il piacere della scelta.

Dentro il nuovo The Carlton Milano: l’hotel più elegante del Quadrilatero

Tortelli di zucca, triglie e nervetti, pesce spada, soufflé al panettone: piatti che appartengono a una memoria italiana condivisa e che qui ritrovano una chiarezza rara. Anche lo spazio riflette questa filosofia, con interni misurati e opere selezionate, un luogo di convivialità discreta.

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L’aperitivo trova spazio nel bar dell’hotel, luogo di conversazione misurata e osservazione discreta, mentre l’esperienza si completa alla Irene Forte Spa, con programmi dedicati al benessere e alla longevità. Il The Carlton Milano parla a chi ha imparato a riconoscere il valore del tempo e dello spazio. Un indirizzo dove lo sguardo resta curioso, come quello di Eloise, ma la postura è adulta, consapevole. Perfettamente milanese. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 16/03/2026 12:48
Ultimo aggiornamento: 16/03/2026 12:51
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