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Dentro il Gentleman TWT di Milano. I premi, i brand e le idee che guidano il lusso di domani

Gentleman TWT ha riunito a Milano i protagonisti della gioielleria e dell’orologeria: premi, visioni e trend che raccontano un settore in crescita, tra heritage, innovazione, esperienza e il valore dei mestieri d’arte

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All’Hotel Principe di Savoia di Milano, tra luci soffuse e conversazioni che scorrono come un filo prezioso, il Gtwt–Gentleman top world treasures ha riunito i protagonisti più autorevoli della gioielleria e dell’orologeria. Un progetto multimediale firmato Gentleman e Class Editori che, in una sola giornata, ha saputo intrecciare il glamour del gala dinner, la riflessione del talk Esperienze, sfide e opportunità per il mercato più prezioso e la presentazione dell’annuario coffee table book: tre momenti che hanno raccontato, ciascuno con un linguaggio diverso, un comparto in ottima salute. Secondo il 24° Osservatorio Altagamma, infatti, il segmento dei preziosi nel 2026 crescerà del 5%, confermando il gioiello come bene rifugio e restituendo fiducia a un mercato che sta rapidamente ridefinendo i propri equilibri. In questo clima positivo si è svolta una serata che ha celebrato l’eccellenza attraverso i Best jewelers awards 2026 e gli inediti Special awards dedicati ai brand.

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TWT Talk e Menzioni Speciali

  • Special Brand Awards 2026, categoria maestria artigianale. Alberto Festa, , commercial director watch and jewelry di Dolce&gabbana

  • Special Brand Awards 2026, categoria heritage. Federico Di Tizio, country manager Italia e Grecia di Vacheron Constantin.

  • Special Brand Awards 2026, categoria sostenibilità. Roberto Castagna, brand director di Blancpain

  • Special Brand Awards 2026, categoria innovazione. André Messika (a destra), chairman di Messika Group, con il figlio Ben, executive director di Messika Holding.

  • Special Brand Awards 2026, categoria design. Dada Arrigoni, ceo e founder di Dada Arrigoni.

  • Special Brand Awards 2026, categoria heritage. Emanuele Cito Filomarino, brand manager Italia di Breguet.

  • Special Brand Awards 2026, categoriabvalori umani. Laura Gervasoni, direttore generale di Patek Philippe Italia.

  • Momenti del convegno: sul palco, da sinistra, Giulia Pessani, direttore di Gentleman, intervista Simona Zito

  • Maurizio De Angelis, founder e ceo di Deangelis Fine Watches, è intervenuto nel Jewelry &Watches Talk sul tema "Orologeria da collezione", un punto di riferimento.

  • Simona Zito, general manager e ceo di Chopard Italia, è intervenuta nel Jewelry &Watches Talk sul tema "Rimanere indipendenti, la sfida per un brand di lusso".

  • Filippo Ricci, creative director di Stefano Ricci è intervenuto nel Jewelry &Watches Talk sul tema "Hyper luxury lifestyle".

  • Francesco Viola, direttore generale di Panerai Orologi Italia e sud est Europa è intervenuto nel Jewelry &Watches Talk sul tema "Heritage e Innovazione".

  • Patrizia Aste, ceo di Norqain è intervenuta nel Jewelry &Watches Talk sul tema "Portare i giovani all'orologeria meccanica nell'era digital

  • Alessia Allegretti, partner Boies Schiller Flexner, è intervenuto nel Jewelry &Watches Talk sul tema "Family business, gestire i passaggi generazionali".

  • Un momento del cocktail in esposizione la Colnago V4RS gialla di Tadej Pogacar, con cui l'atleta ha vinto il Tour de France nel 2024

  • TWT Talk e Menzioni Speciali 01
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 02
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 03
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 04
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 05
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 06
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 07
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 07
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 08
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 09
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 10
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 11
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 12
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 03
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 15
  • TWT Talk e Menzioni Speciali 16

Momenti del convegno: sul palco, da sinistra, Giulia Pessani, direttore di Gentleman, intervista Simona Zito
Momenti del convegno: sul palco, da sinistra, Giulia Pessani, direttore di Gentleman, intervista Simona Zito

I riconoscimenti non sono stati frutto di suggestioni, ma del rigoroso Twt diamonds index, metodologia che ha analizzato oltre 2.700 punti vendita e 2 mila imprese considerando qualità dei brand trattati, valore delle location, servizi, comunicazione e percezione del cliente. Un sistema che premia la solidità e conferma quanto la selezione sia pensata per valorizzare i player che meglio interpretano la complessità del lusso contemporaneo. Gli Special awards di Class Editori e Gentleman hanno infatti messo in luce realtà capaci di distinguersi in ambiti oggi decisivi: heritage, sostenibilità, innovazione, design, maestria artigianale e valori umani. A emergere sono stati Vacheron Constantin per l’heritage, Blancpain per la sostenibilità, Messika per l’innovazione, Dada Arrigoni per il design, Dolce&Gabbana per la maestria artigianale e Patek Philippe per i valori umani. Accanto a loro, il coffee table book di Gentleman ha selezionato i 100 marchi più influenti e i 100 migliori gioiellieri europei, classificandoli in tre, due o un diamante. A ottenere i tre Twt diamonds sono stati sette nomi storici della distribuzione: Bartorelli gioiellerie 1882, Cassetti 1926, Hausmann & Co, Pisa 1940, Rocca, Salvadori diamond atelier 1857 e Veschetti alta gioielleria 1949. Un palmarès che evidenzia come il valore del gioiello non risieda soltanto nella creazione, ma nella credibilità e nella cultura dei luoghi che lo custodiscono e lo portano fino al cliente. Come si ottiena la classifica: il complesso meccanismo è spiegato nei dettagli nel coffe table book, acquistabile in carta o in versione digitale online (shop.milanofinanza.it), in sintesi grazie a un algoritmo ideato da Marco Pocaterra e alle valutazioni di una giuria di esperti. La giornata ha anche rivelato anche ciò che sta muovendo il settore sul piano strategico. Nel talk mattutino infatti, la parola chiave è stata esperienza: conquistare il cliente attraverso progetti che vadano oltre il prodotto, trasformando l’acquisto in narrazione, avventura, immersione. È la direzione in cui si muove Stefano Ricci, che con il progetto Stefano Ricci explorer (oggi anche serie Prime Video, Fashional Geographic) porta la moda in Islanda, in Patagonia, in Mongolia, accompagnato da master fotografi. «Raccontiamo la moda in modo diverso», ha spiegato Filippo Ricci, «prendiamo ispirazione dai colori di questi luoghi e stringiamo partnership con le realtà locali». Esperienzialità è anche la rotta di Panerai, che con l’esploratore Mike Horn ha portato i clienti in Bhutan. Per Maurizio Deangelis founder e ceo di Deangelis Fine Watches, specializzato negli orologi d’epoca più rari sul mercato, il valore dell’esperienza è fondamentale anche nella vendita online, perché chi cerca un segnatempo unico desidera prima di tutto una storia da vivere.

E accanto all’innovazione resta decisiva la custodia dei mestieri d’arte: Ricci lo ha ricordato citando l’acquisizione dell’Antico Setificio Fiorentino e della storica Moleria Locchi, realtà con cui collabora da vent’anni. «Dobbiamo avere cura dei nostri partner», ha dichiarato, sottolineando come heritage e futuro non possano avanzare separati. Uno dei temi più profondi affrontati nel talk è stato il passaggio generazionale, un momento delicato in ogni family business. «La chiave del successo è preparare le due generazioni coinvolte nel passaggio con largo anticipo», ha spiegato Alessia Allegretti, partner dello studio legale Boies Schiller Flexner «ci vuole progressività: i figli devono partire da ruoli minori e crescere facendo pratica all’estero. Inoltre, il cda deve essere aperto a soggetti esterni». Simona Zito, general manager e ceo di Chopard Italia, ha posto l’accento sull’indipendenza, sempre più rara nel settore, e sul valore della formazione: «La scuola di orologeria interna al nostro sito produttivo a Ginevra è un’opportunità per far rimanere i ragazzi nel settore». Chopard, maison indipendente dal 1860, continua così a educare una nuova generazione di talenti, mentre per Patrizia Aste, ceo di Norqain, la sfida è riportare i giovani all’amore per l’orologeria meccanica nell’era del digitale. In chiusura, l’ottimismo sul futuro: «La bolla speculativa si è ridimensionata con un mercato tornato in mano agli appassionati di orologi», ha dichiarato Francesco Viola di Panerai, evidenziando una ripresa del comparto. Le prospettive sono ulteriormente sostenute dall’America’s Cup 2027, di cui Panerai sarà partner, e dalle Olimpiadi di Milano-Cortina, eventi che promettono effetti positivi sul settore. Ma la sfida rimane conquistare un cliente locale “molto esigente e attento”, come ricorda Zito, un obiettivo che richiede raffinatezza, coerenza e investimenti nella relazione. Il Gtwt ha dimostrato che il futuro del lusso nasce dall’intreccio armonico tra tradizione e innovazione, tra il valore del gesto artigianale e la potenza dell’esperienza, tra la cura dei partner e la capacità di immaginare nuovi modi di raccontare ciò che il tempo rende prezioso. È in questa trama che si muoveranno i prossimi anni del comparto, ed è da qui che Milano, ancora una volta, ha scelto di ripartire. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 15/12/2025 11:49
Ultimo aggiornamento: 15/12/2025 11:49
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