Nuova avventura imprenditoriale per Leonardo Maria Del Vecchio, il 28enne quartogenito del fondatore di Luxottica che del colosso dell’occhialeria (che oggi terrà l’assemblea degli azionisti a Parigi) è anche chief strategy officer.
Direttamente tramite il proprio family office Lmdv, Del Vecchio jr ha appena finanziato (diventandone il primo investitore) Wishew, una start-up londinese fondata da Giacomo Vose. La società ha appena lanciato il primo social network tutto italiano che ha raccolto oltre 50 mila iscritti in sole due settimane prima del debutto. Lo sbarco (scaricabile a breve) però sarà negli Stati Uniti, dove si concentra il 49% del crowdfunding mondiale. Wishew infatti si basa su video in cui gli utenti chiedono agli altri iscritti un dollaro (o più) per realizzare il sogno di una vita.
Il business model del social, che ha bannato i «like», si basa sulla trattenuta di una piccola quota delle donazioni e sull’offerta di pacchetti di sponsorizzazione dei desideri. Un sofisticato algoritmo neutralizzerà il rischio truffa. Dal 2026, la app dovrebbe essere disponibile anche in Europa. «Ci apriremo al mercato globale, ma non sarà questa l'unica novità: puntiamo ad arricchire Wishew con un intero nuovo livello dedicato alle charity e al mondo del volontariato», ha spiegato Del Vecchio jr.
Fra gli ultimi investimenti Lmdv, guidata dall’ex Ubs Marco Talarico, ha appena sottoscritto un aumento di capitale da 3 milioni in Tubo, la società che produce la bevanda allo zenzero Boem, lanciata con i musicisti Fedez e Jacopo Lazzarini (Lazza) e di cui la società è diventata prima azionista con il 54% del capitale. Il portafoglio di Lmdv conta ora una quindicina di partecipazioni che vanno dal made in Italy all’immobiliare e dal food&beverage all’hi-tech.
Gli investimenti hanno superato quota 150 milioni, di cui 10 milioni nel food (Vesta, Casa Fiori Chiari e Trattoria del Ciumbia), 50 milioni nel real estate e 50 milioni in Ima, il colosso del packaging fondato dalla famiglia bolognese Vacchi. (riproduzione riservata)