Defender 110 e lode
Agile e potente in versione ibrida e a passo lungo. I 404 Cv e la coppia di 640 Nm fanno dimenticare i 2.500 kg della Land Rover
Design inconfondibile, imponente, già protagonista di un film di James Bond, la Land Rover Defender, è inimitabile e piacevole da guidare. Il modello della prova, il 110 Phev P400, ovvero il passo lungo elettrificato, non è certo il mezzo più idoneo per sgusciare nel traffico, ma fuori città gli oltre 5 metri di lunghezza non si sentono. La prima cosa che colpisce il design con tratti che ricordano la lunghissima tradizione del fuori strada inglese e la modernità del disegno con tanti piccoli dettagli caratterizzanti come le luci posteriori, piccole, separate e quadrate, e poi le dimensioni che sono esaltate dall’altezza (197 cm) del mezzo. Gli interni definirli spaziosi è riduttivo, sembra di essere sul ponte di comando di una nave, tant’è che alcune cose sulla plancia sembrano quasi lontane. Gli interni sono improntati alla praticità caratterizzati da un design minimalista ma con realizzati con materiali tecnici di grande qualità. Seduti al posto di guida si domina la strada e agli incroci si incute quasi timore agli automobilisti. La potenza erogata dal power train è notevole: 404 cavalli con una coppia di 640 Nm che quando si schiaccia con decisione non fanno sembrare la Defender una vettura da oltre 2.500 kg di peso. E infatti, il potente 4 cilindri turbo benzina da 300 Cv unito all’unità elettrica da 145 Cv, consentono a questo fuoristrada di passare da 0 a 100 Km/h in soli 5,6 secondi. Prestazioni che assicurano il piacere di guida anche perché il sistema delle sospensioni garantisce un eccellente comfort di bordo assorbendo tutte le asperità della strada, ma al contempo non fa sentire nelle curve le variazioni di carico laterale che normalmente ci si aspetterebbe da una vettura con il baricentro così alto e così lunga. Tornando alla città, le telecamere a 360° che utilizzano il sistema Surround Camera 3D, che offrono visioni di dettaglio o panoramiche da tutti i lati e che, in fuoristrada, mostrano sia quanto accade davanti, e i sensori permettono di affrontare qualsiasi manovra senza problemi e lo sterzo, ben calibrato e leggero, è di notevole aiuto nel non faticare in questi frangenti. In autostrade e in zone extraurbane, il comfort è totale come la sensazione di sicurezza. Ben visibile la strumentazione, posta in un pannello digitale da 12” davanti agli occhi del pilota, mentre la parte infotainment gestita dall’interfaccia PiviPro, pannello da 10”, è al centro della plancia e presenta menù chiari e di facile lettura. Dato che la tradizione di questo fuoristrada la vede trend follower nell’off road, proviamo a farne un po’, ma cose semplici che possono capitare anche chi come me non è un patito del fuoristrada come percorrere una strada sterrata e innevata per raggiungere la casa di montagna, o affrontare un piccolo guado con tanto fango sulle sponde per arrivare nella residenza di campagna: la Defender non si è scomposta neanche per un attimo, è bastato attivare con il selettore il tipo di terreno da affrontare e le problematiche che si sono presentate sono state superate in scioltezza. E comunque, per gli appassionati dell’off road basta acquistare i due pacchetti specifici comprendente il sistema Terrain response 2 e allora non vi ferma più nessuno. Per quanto riguarda il prezzo, premettendo che il Defender è altamente personalizzabile anche con una serie di pacchetti in funzione dell’uso che se ne fa prevalentemente, per il 110 in versione P400e il prezzo level entry è di 85 mila euro.
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