Dalla prima cabina fototessera installata nel 1962 nel cuore di Roma allo sbarco a Piazza Affari il passo non è stato breve. Ma ricco di storia, acquisizioni e innovazione. Dedem, storica azienda di Ariccia, provincia di Roma, 113 milioni di ricavi nel 2024, oggi gestisce oltre 6 mila postazioni, di cui 2100 all’estero tra Spagna e Repubblica Ceca, e 668 dipendenti.
La bussola della società era orientata da tempo verso la quotazione, ma solo nel 2025 il gruppo - che sforna oltre 10 milioni di fototessere all’anno - è passato dalle parole ai fatti. Una quotazione che «ha rappresentato molto più di un passaggio formale: è stata l’avvio di una nuova fase industriale. L’ingresso su Euronext Growth Milan ha rafforzato la nostra credibilità e aperto l’accesso a strumenti di finanziamento più evoluti», spiega Alberto Rizzi, ceo di Dedem a MF-Milano Finanza.
Del 20 novembre la sottoscrizione di contratti di finanziamento da 44 milioni siglati con cinque banche italiane (Bnl Bnp Paribas, Banco Bpm, Iccrea-Bcc, Intesa Sanpaolo e UniCredit).
«Chiudiamo l’anno con un risultato importante: aver rifinanziato integralmente il debito esistente, migliorando il costo medio dell’indebitamento, estendendo le scadenze fino al 2032 e liberando, già dal 2026, ulteriori risorse di cassa grazie al periodo di preammortamento. È un passaggio che conferma la maturità del nostro modello e la forza del team, che ha gestito l’intera operazione internamente. Ma il 2025 si chiude anche con il consolidamento del nostro posizionamento nei settori strategici, a cominciare dall’intrattenimento, dove continuiamo a presidiare oltre il 60% dei centri commerciali italiani», sottolinea il ceo.
Dopo la partnership con Pininfarina con la creazione di una nuova cabina ‘Icona’, Canon Europe l’ha scelta come immagine ufficiale di riferimento per la pagina Emea dedicata ai photo booth.
È di questi giorni l’apertura del nuovo spazio GreenForest al The Wow Side di Fiumicino, «che arricchisce ulteriormente la nostra rete. Arriviamo alla fine dell’anno più solidi, con una struttura debitoria più efficiente e con una pipeline di opportunità aperte che rafforza la nostra traiettoria di crescita», spiega Rizzi.
Il biennio che si apre «è interamente dedicato all’attuazione del piano industriale 2025-2027. Grazie alle nuove linee capex da 15 milioni - utilizzabili nei prossimi 24 mesi - e ai proventi dell’ipo abbiamo a disposizione risorse per 25 milioni destinato allo sviluppo del gruppo. Questo significa spingere sull’innovazione tecnologica delle cabine fotografiche, sulla digitalizzazione dei processi e sulla trasformazione dei nostri dispositivi in veri centri servizi multifunzionali. Significa anche continuare a crescere nei mercati dove operiamo, sostenendo l’espansione in Italia e all’estero».
Sul fronte industriale il focus resta su progetti che integrano hardware, software e manutenzione «in un modello completamente proprietario» mentre «sul fronte commerciale, puntiamo a valorizzare appieno la capillarità del network e il potenziale dei centri commerciali come destinazioni di intrattenimento, un’area in forte espansione. Il 2026 sarà quindi l’anno della messa a terra degli investimenti: innovazione di prodotto, efficienza operativa, crescita internazionale e piena attuazione del piano industriale», conclude.(riproduzione riservata)