Piazza Affari perde oltre l'1% giovedì e l'Italia resta sotto la lente degli operatori di mercato alla luce delle tensioni politiche nella maggioranza di governo. Il sentiment è sempre condizionato dai timori di stagflazione, con i prezzi che continuano a correre in un contesto di economia in rallentamento, nonostante il restringimento monetario.
Una giornata importante quindi per la politica italiana. Lunedì 11 luglio 85 ministri del Movimento Cinquestelle hanno lasciato l'aula della Camera al momento delle votazioni del decreto Aiuti. Ora gli occhi sono puntati su Palazzo Madama, al voto oggi, 14 luglio, dove il decreto dovrà essere approvato entro la settimana. "Se in Senato il M5s non votasse la fiducia sul decreto Aiuti si aprirebbe una crisi di governo", ha commentato il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani. La giornata di oggi, dunque, rischia di essere uno stress test più per la maggioranza che per il testo del decreto.
Secondo quanto affermato martedì 12 luglio dagli analisti di Equita Sim, "la situazione al momento lascia supporre che la crisi possa essere superata, con l'ex premier pronto a sostenere il voto"; ma se così non fosse "lo scenario potrebbe portare a un rimpasto di governo con un cambio di ministri, anche se non si esclude il rischio di uno sfaldamento del governo di unità nazionale e successive elezioni in autunno".
Ieri, l'assemblea dei parlamentari del Movimento ha deciso di per l'uscita dall'aula del Senato, negando di fatto la fiducia all'esecutivo Draghi. A poche ore dal voto sul decreto Aiuti la situazione è incandescente con Fratelli d'Italia e Lega che chiedono elezioni subito. Molto probabilmente, sarà il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, a prendere in mano le redini e guidare il governo fuori da questa situazione critica.
Sul fronte macroeconomico, faro sull'indice dei prezzi alla produzione di giugno negli Stati Uniti. Per la giornata di oggi sono attese anche le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione e le scorte settimanali di gas naturale degli Stati Uniti.
"Come minimo, un aumento di 75 punti base è scontato alla riunione del Fomc del 26-27 luglio", ha affermato Piper Sandler. "Ma è probabile che ci sia un aumento di 100 punti base sul tavolo della discussione". Le azioni a Wall Street ieri, 13 luglio, hanno chiuso in ribasso, dopo che il dato sull'inflazione cpi all'9,1%, pubblicato all'apertura de mercati statunitensi, ha segnato un nuovo massimo degli ultimi 41 anni, spingendo gli investitori a prezzare la possibilità di un aumento dei tassi da 100 punti base da parte della Federal Reserve. Le vendite non sono state così pesanti che i principali indici di Wall Street sono stati in grado di chiudere al di sopra dei minimi della giornata. Oggi inizia la stagione delle trimestrali statunitensi inaugurata dai dati di JpMorgan Chase. Con l'inflazione Usa galoppante, gli investitori guarderanno attentamente i risultati del secondo trimestre e, cosa più importante, le prospettive per il resto dell'anno.
Questa mattina alle 11:00 il commissario Ue all'Economia, Paolo Gentiloni, presenterà le previsioni economiche d'estate della Commissione europea. Alle 16:00 è previsto il discorso di Mario Centeno, governatore della banca centrale portoghese e consigliere Bce.
A Piazza Affari da seguire i bancari, in scia ai possibili movimenti dello spread accentuati dalle tensioni politiche, ora oltre i 207 punti base. L'euro rimane debole nei confronti del biglietto verde, a un soffio dalla parità esatta. In avvio di giornata sui mercati valutari europei la moneta unica europea è scambiata a 1,0022 dollari. I prezzi del greggio trattano sotto i 100 euro al barile nelle ore di contrattazione sui mercati asiatici: il Wti americano perde lo 0,46%, il Brent lo 0,25%. In discesa pure l'oro del' 1,08% a 1.716,75 euro all'oncia. Il gas europeo sale leggermente dello 0,55% a 181,50 euro al megawattora, dopo i rally di inizio settimana causati dalla chiusura del Nord Stream 1. (riproduzione riservata)