L’amministrazione guidata da Donald Trump torna ad alzare la pressione commerciale sull’Europa. In un annuncio diffuso venerdì 1° maggio, il presidente americano ha dichiarato che, a partire dalla prossima settimana, gli Stati Uniti aumenteranno i dazi sulle importazioni di automobili e camion provenienti dall’Unione Europea fino al 25%.
La decisione viene motivata con il presunto «mancato rispetto», da parte di Unione Europea, degli impegni assunti nell’ambito di un accordo commerciale precedentemente concordato. Una giustificazione che riapre un fronte già caldo nelle relazioni transatlantiche, soprattutto sul terreno dell’industria automobilistica.
Nel messaggio, Trump ha ribadito un punto chiave della sua strategia: «È pienamente compreso e concordato che, se automobili e camion verranno prodotti in stabilimenti negli Stati Uniti, non ci sarà alcun dazio». La linea traccia è in continuità con una politica industriale che punta a riportare manifattura e occupazione entro i confini nazionali: «Molti impianti automobilistici e per camion sono attualmente in costruzione, con oltre 100 miliardi di dollari di investimenti, un record nella storia della produzione di auto e camion», ha scritto Trump.
Stabilimenti che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbero entrare in funzione a breve e impiegare forza lavoro americana. L’annuncio rischia di avere impatti rilevanti sulle catene globali del valore e sulle strategie delle case automobilistiche europee, chiamate a scegliere tra assorbire il costo dei dazi o accelerare la propria presenza industriale negli Stati Uniti. Sullo sfondo resta il rischio di una nuova escalation commerciale tra Washington e Bruxelles, con possibili contromisure da parte europea.
«Il piano di Trump di imporre dazi del 25% sulle auto dell’Ue è inaccettabile» e dimostra che gli Stati Uniti sono un partner «inaffidabile». Lo afferma il presidente della commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lange, in un post su X. «Il Parlamento europeo continua a rispettare l’accordo siglato in Scozia, lavorando per finalizzare la legislazione. Mentre l’Ue mantiene gli impegni, la controparte statunitense continua a non rispettarli», sottolinea il tedesco, aggiungendo che «l’Ue deve ora mantenere chiarezza e fermezza».
Qualora gli Usa adottassero misure non conformi alla dichiarazione congiunta, «ci riserveremo ogni possibilità di azione per tutelare gli interessi dell'Ue», dichiara un portavoce della Commissione Ue in merito all'annuncio di Trump sui nuovi dazi.
1/2 Trump’s plan to impose 25% tariffs on EU cars is unacceptable. EP is still honouring the Scotland deal, working to finalise legislation. While the EU delivers, the US side keeps breaking its commitments. — Bernd Lange (@berndlange) May 1, 2026
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