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Dazi Usa, Elon Musk contro Peter Navarro: il consigliere commerciale di Trump è un cretino

di Giusy Iorlano
08 aprile 2025, 17:10 Ultimo aggiornamento: 17:14

Le parole piccate dell’uomo più ricco del mondo arrivano dopo un commento del consigliere pro-dazi in cui sosteneva che Tesla dipende eccessivamente dalle importazioni estere

Elon Musk attacca Peter Navarro. L’amministratore delegato di Tesla ha definito «un cretino» il consigliere al commercio del presidente statunitense Donald Trump

In un post pubblicato l’8 aprile su X, il ceo di Tesla ha scritto che Navarro è «più stupido di un sacco di mattoni» e lo ha definito «veramente un cretino», ricordando che Tesla è la casa automobilistica con più vetture Made in America.

Le parole piccate di Musk arrivano dopo un commento di Navarro in cui sosteneva che Tesla dipende eccessivamente dalle importazioni estere.

Navarro: Musk è un assemblatore di auto

Nel corso di un’intervista alla Cnbc, Navarro aveva detto del magnate: «Alla Casa Bianca lo capiamo tutti, e lo capiscono anche gli americani, che Elon è un produttore di auto. Anzi, è un assemblatore di auto», considerato che «buona parte» delle batterie delle auto Tesla arriva dal Giappone e dalla Cina. 

Il patron di SpaceX ha più volte manifestato disaccordo con alcuni punti della strategia commerciale protezionista promossa da Trump e, in passato, aveva già preso di mira Navarro, salvo poi cancellare un post particolarmente critico. Negli ultimi giorni, però, Musk ha intensificato le sue critiche nei confronti dei dazi e delle politiche commerciali che penalizzano, a suo dire, l’innovazione e la competitività industriale americana.

Il fratello di Musk: i dazi sono una tassa sui consumatori

Un attacco ai dazi arriva anche da Kimbal Musk, il fratello più giovane di Elon Musk, che ha criticato su X l’offensiva di Donald Trump sui dazi, chiamando quest’ultimi come «una tassa permanente sui consumatori americani». Per Kimbal Musk un’impennata dei costi per gli imprenditori e dei prezzi per gli americani porterà a una riduzione dei consumi e a una contrazione dei posti di lavoro. «Anche se potrebbe essere un successo portare posti di lavoro in America attraverso l’imposizione di dazi i prezzi rimarranno elevati e le tasse sui consumi li renderanno ancora più elevati, semplicemente perché noi non siamo così bravi a produrre cose», scrive. Kimbal Musk è proprietario di una catena di ristoranti chiamata The Kitchen e siede nel board di Tesla. In passato ha rivestito un ruolo manageriale anche in Space X. (riproduzione riservata)



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