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Il ministro Mimit Adolfo Urso al Forum in Masseria
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Dazi Usa, Adolfo Urso: «Cautela e responsabilità». L’export italiano cresce nonostante le tariffe

di Giusy Iorlano
21 febbraio 2026, 13:00 Ultimo aggiornamento: 15:09

Dal Forum in Masseria in corso a Saturnia il ministro delle Imprese richiama alla prudenza dopo la bocciatura della Corte Suprema sui dazi voluti da Trump: «Gli Stati Uniti partner imprescindibile». Simest: nel 2025 vendite negli Usa +7,2%, ora puntare su competitività e nuovi mercati.

La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che boccia i dazi voluti dall’amministrazione di Donald Trump irrompe nel dibattito politico ed economico italiano e impone una parola d’ordine: prudenza. Nel secondo giorno del Forum in Masseria, in corso alle Terme di Saturnia (Grosseto), anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, invita a evitare reazioni impulsive e a tenere saldo il quadro strategico delle relazioni transatlantiche.

Sui dazi dopo la bocciatura da parte della Corte suprema Usa serve «cautela e responsabilità. Gli Stati Uniti sono un grande, imprescindibile partner commerciale e un significativo partner politico dell’Europa», ha detto il ministro rimarcando che oggi «l’Europa ha bisogno più che mai dell’alleanza atlantica», richiamando la necessità di non incrinare un rapporto che resta centrale per economia e sicurezza.

Il ministro sottolinea anche che, dopo l’introduzione dei dazi, «i risultati sono stati ben diversi da quelli immaginati dai profeti di sventura anche di casa nostra, perché nel 2025 l'Italia è cresciuta più di altri paesi del G7 sul piano dell’export. Altro che crollo drammatico. L’Italia è capace di crescere, è resiliente». E, aggiunge, «la nostra politica industriale è chiara».

La strategia, nelle parole del titolare del Mimit, è quella di ampliare gli spazi di mercato e rafforzare la presenza internazionale delle imprese italiane. «Ogni volta che si apre un mercato noi ci guadagniamo. Siamo stati determinanti nell’accordo dell’Ue con il Mercosur, si sta lavorando per tutelare le produzioni interne e i consumatori», ha detto rispondendo sul rischio di ‘invasione’ di prodotti di minore qualità. Per Urso è «importante proseguire sulla strada degli accori bilaterali».

Il ministro ha parlato anche dell’alleanza strategica con Berlino: «L’Italia è la seconda potenza industriale in Europa dopo la Germania, la seconda potenza esportatrice dopo la Germania», ha ricordato Urso, «abbiamo un interesse comune con la a tutelare l’impresa e il lavoro europeo, a tutelare il mercato interno da chi arriva fuori dall'Europa ed è fuori dalle regole, perchè mette in crisi le nostre imprese. Da qui la convergenza con la Germania su molte misure e riforme che vogliamo realizzare insieme».

infine un passaggio sull’ex Ilva: «è ora in corso un negoziato tra i commissari e Flacks e abbiamo dato un mandato specifico con alcune condizioni tra le quali quella che Flacks debba avere un partner industriale nel settore siderurgico. Aspettiamo che si concluda il negoziato»,  ha affermato il ministro che, alla domanda se quindi non ci sarà intervento dello Stato ma solo quello di un partner industriale, ha risposto che la ricerca di un partner industriale «è quello che noi abbiamo dato come indirizzo ai commissari».

Corradini D'Arienzo (Simest): L’export cresce nonostante i dazi, mantenere la barra dritta

Accanto alla dimensione politica, resta quella più strettamente industriale e finanziaria. «Sui dazi la valutazione la danno i numeri. Noi abbiamo avuto un clima giustamente di rischio quando si parlava molto dei dazi e questo in realtà ha creato un maleficio per noi perché ha rallentato, posticipato e in alcuni casi ha azzerato gli investimenti. Quindi quello che dobbiamo fare è continuare a tenere la barra dritta. Quello che noi dobbiamo fare è sempre più ragionare su geografie strategiche di crescita, sostenendo tutta la filiera per la crescita, anche per gli stessi Stati Uniti», ha detto Regina Corradini D’Arienzo, amministratrice delegata e direttrice generale Simest, intervenendo a margine del Forum organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners.

L’ad di Simest ha richiamato, inoltre, l’attenzione sui dati dell’export, che non segnalano arretramenti nonostante il contesto. «Noi come Simest siamo usciti a metà gennaio con una misura ad hoc che riguarda gli Stati Uniti. Se ci sono i dazi, come ci sono, poi vedremo come si muoveranno nel prossimo futuro. I numeri parlano chiaro, le nostre esportazioni verso gli Stati Uniti sono aumentate, nel 2025 del 7,2%. Nonostante i dazi, la crescita c’è», ha concluso. (riproduzione riservata)



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