Il presidente americano Donald Trump ha esentato smartphone, computer e altri dispositivi elettronici dai dazi reciproci. Secondo quanto riporta Bloomberg, la decisione è stata presa per evitare un'impennata dei prezzi dei prodotti tecnologici di più largo consumo, che sarebbe ricaduta sui consumatori. La mossa dell'amministrazione americana potrebbe avvantaggiare aziende come Apple, Samsung, HP, Dell e Microsoft che producono parti dei loro prodotti elettronici al di fuori degli Stati Uniti.
In particolare, ricorda il Financial Times, Apple concentra ancora in Cina la sua catena di approvvigionamento e, secondo gli analisti, l'80% degli Iphone sarebbero ancora made in China, nonostante l'azienda stia lavorando per spostare parte della produzione in India.
La sospensione delle tariffe potrebbe rivelarsi temporanea ed è stata annunciata nella tarda serata di venerdì 11 dall'Agenzia delle Dogane e della Protezione delle Frontiere degli Stati Uniti (US Customs and Border Protection). L’effetto concreto è quello di restringere il raggio d’azione dei dazi del 125% imposti alla Cina e del dazio base del 10% imposto quasi a tutti gli altri Paesi.
Il documento, che ha valore retroattivo, elenca 20 codici corrispondente ad altrettante categorie merceologiche tra cui smartphone, computer portatili, dischi rigidi, processori, macchine automatiche per l'elaborazione dell'informazione e loro unità e chip di memoria. Questi prodotti di elettronica di consumo, molto diffusi, generalmente non vengono prodotti negli Stati Uniti e sarebbero molto onerosi da fabbricare a livello domestico.
I prodotti che non saranno soggetti ai nuovi dazi di Trump includono anche macchinari utilizzati per la produzione di semiconduttori. Ciò è rilevante per Taiwan Semiconductor Manufacturing Co., che ha annunciato un importante investimento negli Stati Uniti, così come per altri produttori di chip. Tuttavia, questa sospensione dai dazi potrebbe essere temporanea.
Le decisione deriva dall'ordinanza iniziale che impediva che tariffe aggiuntive su determinati settori si sommassero cumulativamente alle aliquote nazionali. Quindi non è escluso che i prodotti potrebbero presto essere soggetti a una tariffa diversa. Trump infatti evoca da tempo dazi ad hoc per i semiconduttori, anche se per ora non li ha imposti. La Casa Bianca non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. (riproduzione riservata)