Al World Economic Forum di Davos la Danimarca apre a un confronto con Washington sul progetto di difesa missilistica Golden Dome, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha annunciato il raggiungimento di un’intesa quadro sulla Groenlandia. Come riporta Cnbc, la premier danese Mette Frederiksen ha definito «buono e naturale» il fatto che il tema della sicurezza artica sia stato discusso tra Trump e il segretario generale della Nato, Mark Rutte, a margine del World Economic Forum.
Secondo Trump, l’accordo preliminare riguarda l’accesso ai diritti minerari in Groenlandia per gli Stati Uniti e per gli alleati europei, oltre a una cooperazione sul Golden Dome, maxi piano miliardario ispirato al sistema israeliano Iron Dome per proteggere gli Usa da attacchi missilistici. L’annuncio segna una svolta rispetto alle precedenti posizioni della Casa Bianca, che in passato aveva persino evocato il ricorso alla forza per ottenere il controllo del territorio autonomo danese.
Frederiksen ha chiarito di aver parlato con Rutte prima e dopo l’incontro con Trump e che l’Alleanza è «pienamente consapevole» della posizione di Copenaghen: apertura al dialogo su sicurezza, investimenti ed economia, ma nessuna trattativa sulla sovranità. «Possiamo negoziare su tutto ciò che è politico, ma non sulla nostra integrità territoriale», ha ribadito la premier, sottolineando che il Regno di Danimarca è disponibile a un «confronto costruttivo» sul rafforzamento della sicurezza nell’Artico, incluso il Golden Dome, purché nel rispetto dei confini nazionali.
Trump ha aggiunto che le discussioni sul Golden Dome in relazione alla Groenlandia sono in corso e che seguiranno ulteriori aggiornamenti. In parallelo, il presidente Usa ha annunciato lo stop ai dazi contro otto Paesi europei, che si erano opposti ai suoi piani sulla Groenlandia. I mercati hanno reagito positivamente: le borse hanno registrato rialzi immediati dopo le parole di Trump e nella mattina di giovedì 22 hanno aperto in positivo in Europa. (riproduzione riservata)