Sovel rafforza la sua capacità produttiva in Grecia con una nuova linea K-Spool Danieli. La società del Gruppo Sidenor ha ordinato una nuova linea K-Spool da Danieli, che sarà installata presso il suo micromulino di Almyros in Grecia. Si tratta della terza K-Spool da 8 tonnellate assegnata a Danieli e della prima e unica nell’area greca e balcanica.
Il nuovo impianto sostituirà la linea di bobinatura esistente, che attualmente produce coils fino a 3,5 tonnellate, e permetterà la produzione di barre in bobina compatte e senza torsioni fino a 8 tonnellate, con diametri da 8 a 25 mm.
La nuova linea sarà integrata nel micromulino Mida a colata continua e laminazione, recentemente aggiornato con un Octocaster ad alta velocità Danieli, e sarà supportata dalla tecnologia brevettata Danieli Automation Q-Vid per un controllo preciso dei loop della bobina e della loro formazione.
A detta di Banca Akros il nuovo ordine si inserisce in uno stabilimento già dotato di tecnologia Danieli avanzata e conferma la tendenza continua alla modernizzazione nell’industria siderurgica europea, mirata a soddisfare la crescente esigenza di efficienza energetica.
Comunque, si tratta di un ordine di piccola dimensione per la divisione Plant-making del gruppo, secondo Equita. «Questo investimento aumenterà la capacità di peso delle bobine, migliorerà l’efficienza produttiva e ridurrà i costi di movimentazione e trasformazione dei prodotti in barre di Sovel», precisa la sim che sul titolo Danieli ha un rating buy e un target price a 53 euro (+0,21% a 47,80 euro in chiusura in borsa il 24 ottobre), in linea con quello di Banca Akros (rating accumulate).
A maggior ragione dopo che la stampa locale di Piombino ha confermato l’avvio per il 3 novembre dei colloqui per il personale del nuovo impianto Danieli-Metinvest. Il nuovo impianto di Piombino è un catalyst importante per il gruppo, rappresentando un ordine da 1,5 miliardi di euro, il 45% della raccolta ordini attesa per il 2026, per la divisione Plant-making.
In merito il presidente di Danieli, Alessandro Brussi ha sottolineato che il pacchetto di finanziamento del progetto che coinvolge una decina di banche è in una fase molto avanzata. C’è molta fiducia sulla messa a terra del progetto. E Brussi ha confermato l’obiettivo di rendere efficace il contratto entro fine anno. (riproduzione riservata)