Complici le opportunità scaturite dalla pandemia, che ha costretto molteplici aziende a cercare dei partner per la prosecuzione del proprio business, diverse multinazionali stanno prendendo in seria considerazione l’opportunità di espandersi attraverso operazioni di acquisizione o fusione. In un report elaborato da Moody’s, l’agenzia di rating ha analizzato i diversi fattori che, a seconda dei settori, potranno fungere da veri e propri catalizzatori per le operazioni di M&A.
“A seconda dei diversi ambiti, i driver variano notevolmente”, sottolineano gli analisti dell’agenzia. “Per esempio”, proseguono, “i rischi sociali associati alla dipendenza dal gioco d'azzardo e la necessità di prevenire un sempre più consistente aumento della criminalità stanno guidando un'ondata di M&A cross-country tra gli operatori del settore gaming”. Questo, secondo gli esperti, aumenterà la qualità del credito nel settore per almeno i prossimi 12-18 mesi. Inoltre, “è bene sottolineare che il settore si stava già consolidando prima della pandemia, al fine di mitigare l'impatto di una regolamentazione più severa derivante dagli sforzi governativi per reprimere il problema del gioco d'azzardo e del riciclaggio di denaro”, eventualità che secondo gli analisti continueranno a favorire operazioni di consolidamento.
Le M&A nel settore del tabacco, invece, “rimarranno trainate da un’elevata esposizione ai rischi sociali legati alle relazioni con i clienti, alla produzione responsabile e alle tendenze demografiche e sociali. Il calo dei volumi di vendita”, proseguono da Moody’s, “una maggiore regolamentazione e una maggiore consapevolezza dei pericoli del fumo stanno spingendo le aziende del tabacco a investire nello sviluppo di prodotti alternativi, meno dannosi, per proteggere i consumatori e garantire la loro lunga redditività”, come testimoniato dalla recente acquisizione da parte della British American Tobacco del portafoglio di prodotti Dryft.
Nei beni di consumo la maggiore attenzione dei consumatori alla salute e il crescente focus sull'ambiente favoriranno l'acquisizione di marchi biologici, senza carne e artigianali, mentre le aziende produttrici “cercheranno di sfruttare le nuove tendenze demografiche e sociali”. Per esempio, i produttori leader di bevande come Diageo e Heineken hanno acquisito diversi distillati artigianali e cercano di sfruttare la crescente popolarità di questo segmento, che si sta sviluppando a scapito di marchi di lunga data. Un altro esempio è il rinomato marchio francese Danone, che ha recentemente annunciato l'acquisizione del 100% di Follow Your Heart, un produttore di formaggio e maionese a base vegetale.
Nel settore sanitario, secondo Moody's, le aziende cercheranno di perseguire obiettivi volti ad aumentare la loro dimensione e potenziare la diversificazione geografica, per attenuare la pressione normativa sui prezzi dovuta all'aumento della domanda di assistenza sanitaria e dell'invecchiamento della popolazione. “Mentre i mercati rimangono piuttosto frammentati, queste dinamiche spingono il consolidamento in segmenti molto diversi tra loro, come ospedali privati e laboratori di prova”, analizzano gli esperti, citando come esempio i casi di Elsan e Laboratoire Eimer, quest’ultima che ha speso circa 3 miliardi di euro in acquisizioni per diventare una delle più grandi reti di test clinici di laboratorio in Francia e Belgio.
Anche le acquisizioni nel settore farmaceutico europeo riprenderanno nel 2021. "Un esempio è l'operazione da 39 miliardi di dollari dello specialista di malattie rare Alexion Pharmaceuticals annunciata da Astrazeneca nel dicembre 2020. Sanofi e Glaxosmithkline sono tra le aziende più propense a impegnarsi in M&A, un modo per rafforzare i loro oleodotti", sottolineano gli analisti, i quali, tuttavia, ribadiscono che "la capacità di assorbire i rischi di credito a seguito di acquisizioni, come il rischio di integrazione o una maggiore leva finanziaria, varia molto tra le aziende farmaceutiche europee, ed è un aspetto da tenere in considerazione".
Infine, la digitalizzazione in corso che coinvolge molti aspetti della vita quotidiana, tra cui l'interazione tra imprese e consumatori, rimarrà un catalizzatore chiave per le operazioni di M&A in diversi settori, come alcuni segmenti del retail e della tecnologia e software. Nel primo, "l'acquisizione di Marks & Spencer di una partecipazione del 50% nel retail business di Ocado Group è un esempio di un rivenditore tradizionale di lunga data che cerca di accelerare la crescita online", evidenziano da Moody's.
Per il settore dei software, invece, data la natura frammentata di gran parte del comparto, le M&A saranno generalmente caratterizzate da transazioni di piccole o medie dimensioni, e la necessità di aggiungere nuovi prodotti o tecnologie per integrare la crescita organica spingerà sempre più aziende a muoversi verso fusioni o acquisizioni di altre piccole realtà. (riproduzione riservata)