Dopo la vendita dei Villini di Roma al gruppo Colony Capital dell'americano Tom Barrack, il gruppo Unicredit prosegue dunque con la razionalizzazione del proprio portafoglio immobiliare. I tre immobili dell'operazione «La grande bellezza» vengono venduti a reddito grazie ai contratti di locazione stipulati, a cui si aggiungono anche alcune porzioni dove la banca rimarrà con le proprie filiali con un contratto di affitto. In particolare Palazzo Verospi (storica sede del Credito Italiano) è stato edificato nel '600 e ricostruito nella forma attuale nel '700. Affrescato da Francesco Albani è stata dimora per lungo tempo del poeta inglese Shelley. Oggi ospita una filiale Unicredit al piano terra e, con contratto di recente stipula, uffici della Presidenza del Consiglio ai piani superiori. Quanto agli altri due edifici, Palazzo del Monte di Pietà, nell'omonima piazza, è stato edificato, su richiesta del Papa Clemente VIII, agli inizi del '600 per ospitare il Monte dei Pegni assieme all'annessa cappella barocca. Ampliato sotto la direzione di Carlo Maderno e Francesco Borromini, il palazzo oggi ospita il monte dei Pegni di Unicredit e gli uffici del Consiglio di Stato. Contestualmente alla vendita, Unicredit sottoscriverà un contratto di lungo periodo per l'utilizzo dello storico edificio al fine di continuare a servire il territorio con l'attività di credito su pegno. L'ultimo asset in vendita è la Galleria Sciarra Colonna di Carbognano, tra via del Corso e Fontana di Trevi, edificato dal principe Maffeo Sciarra alla fine dell'800. Rappresenta uno dei rari esempi del Liberty romano. Oggi ospita, con contratto di recente stipula, la sede della Autorità nazionale anti-corruzione.
Tutti e tre gli immobili come accennato si trovano nel centro storico della capitale ed erano precedentemente occupati da uffici della banca. Sono stati liberati negli anni scorsi grazie al piano di razionalizzazione che ha portato alla riduzione delle sedi direzionali da 28 a 5. Dopo la liberazione degli spazi, il gruppo ha investito nella loro completa ristrutturazione, efficientandone spazi e consumi energetici, in modo da conferire loro, nonostante vetustà e vincoli architettonici, standard funzionali elevati e moderni. Unicredit li ha quindi affittati appunto a conduttori pubblici di elevato standing così da farne opportunità di investimento che combinano rendimento e garanzia di mantenimento del valore nel tempo. (riproduzione riservata)