Da Tokyo a Milano: come cambia il rituale di bellezza secondo Officine Universelle Buly
Officine Universelle Buly reinventa il rituale di bellezza con oltre 900 referenze personalizzabili. Tra flaconi incisi, profumi ad acqua e oli sensuali, ogni gesto diventa intimo e senza tempo. La bellezza è un linguaggio personale
La parola che aleggia tra i flaconi d’ambra e gli olii sensuali di Officine Universelle Buly è possibilità. Possibilità di scegliere, sperimentare, personalizzare. Con oltre 900 referenze per boutique la Maison costruisce un universo multisensoriale in cui ogni cliente può trovare il proprio rituale. Qui la bellezza non è consumo ma tempo dedicato.
Ogni flacone, ogni pettine inciso, ogni balsamo è pensato per durare, come un ricordo piacevole. «La bellezza è universale, ma profondamente personale», Racconta a Gentleman Victoire de Taillac che nel 2014 insieme al marito Ramdane Touhami ha rivitalizzato il brand fondato nel 1803. Per questo le clienti, da Tokyo a Milano, trovano in Buly non un marchio, ma un alfabeto con cui scrivere i propri rituali.
«In Giappone, le ragazze scelgono minuscoli pettini da frangia che portano nella borsa come talismani quotidiani. A Hong Kong si prediligono oli per il corpo dal profumo discreto e avvolgente, mentre a Parigi domina l’eleganza sobria dei profumi ad acqua, che si lasciano scoprire sulla pelle come un segreto».

E in Italia? «Le clienti sembrano privilegiare la carezza: creme mani, balsami, lozioni idratanti. E i profumi sensuali come una notte d’estate». Il tutto accompagnato da dettagli incisi, iniziali, dediche, gesti che trasformano ogni acquisto in un dono intimo, pensato.

Non c’è storytelling preconfezionato, ma un’estetica che accoglie in cui la bellezza diventa un codice di autenticità. «Non guardiamo cosa fanno gli altri brand» continua Victoire. «La nostra creatività è personale, istintiva». Il risultato è un assortimento che conquista per unicità in un equilibrio sottile tra innovazione e memoria, dove la tradizione è una cornice, non un vincolo.

La forza di Buly infatti è nel gesto: scegliere una tipografia per incidere una saponetta, dedicare un’essenza con poche parole rigorosamente scritte da un calligrafo. «Vogliamo che ogni cliente senta che ciò che acquista ha un senso». Ed è qui che Buly riesce nella magia: far sentire ogni donna protagonista di un incantesimo quotidiano.(Riproduzione riservata)
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