Nonostante gli 8 mila chilometri di coste e le migliaia di località marittime tricolore, il mare degli altri continua esercitare forte attrazione su turisti e compratori italiani. A cominciare da Grecia e Spagna, e soprattutto le loro isole. Un'attrazione peraltro comune agli altri turisti europei, soprattutto quelli che non hanno il mare a portata di mano o con acqua e clima troppo freddi come tedeschi, inglesi, olandesi e scandinavi. Ma sul mercato cominciano ad affacciarsi anche asiatici e mediorientali. Evidenti i punti di forza delle varie Ibiza, Formentera, Maiorca spagnole o delle greche Mikonos, Santorini, Paros tanto per citare i nomi più noti: una felice combinazione di località affacciate sul blu del Mediterraneo, oasi di tranquillità e natura, occasioni di sport di mare e di terra, ma anche negozi e servizi a portata di mano nei tanti deliziosi paesini. E non mancano vivaci mete della movida internazionale. Insomma, tutto quello che serve ai turisti ma anche a chi cerca una casa da comprare o affittare, complice un'offerta immobiliare per tutte le tasche e in generale, a parità di dimensioni e qualità dell'abitazione, più a buon mercato che in Italia. Un'occasione ghiotta dunque per chi non ha paura delle distanze (ma i voli low cost senz'altro aiutano), nel senso che non cerca una casa per tutti i weekend oppure che alterna l'uso diretto con la locazione a terzi.
Rispetto ad altri paesi del Mediterraneo, tuttavia, a rendere Spagna e Grecia (oltre all'Italia naturalmente) le mete marine più attrattive in Europa contribuiscono anche caratteristiche più prosaiche come crescita economica e stabilità politica, rafforzate dal boom del turismo negli ultimi anni. «È il caso della Grecia, tornata protagonista sulla scena internazionale grazie alla ripresa dell'economia (+2,3% la crescita del pil prevista nel 2024), un contesto sicuramente favorevole anche al mercato immobiliare», spiega Alessandro Ghisolfi, responsabile centro studi di AbitareCo: «oltre 1,7 miliardi di euro di investimenti diretti esteri nel mattone greco nel 2023, +30% rispetto all'anno prima, che hanno fatto balzare dell'11,8% i prezzi medi delle case greche». La domanda estera si concentra sulle isole più famose, grazie al boom del turismo ma aiutata anche dal programma Golden Visa lanciato nel 2013, che concede un permesso di soggiorno quinquennale a chi investe nel mattone greco, e da luglio 2023 la soglia minima di investimento è passata da 250 mila euro a 500 mila euro in alcune zone di Atene, Salonicco, Mykonos e Santorini, un'opportunità negli ultimi dieci anni sfruttata soprattutto da acquirenti provenienti da Cina, Turchia, Russia, Libano, Egitto, Iran, Iraq, Ucraina e Stati Uniti. La misura è però in discussione in quanto secondo la Commissione Ue apre a rischi di riciclaggio di denaro, e la guerra in Ucraina ha aumentato queste preoccupazioni. In ogni caso nel 2023 ben 32,7 milioni di turisti internazionali hanno visitato Atene, Cicladi e Peloponneso, il 17,6% in più del 2022 e superiore anche al record di 31,3 milioni del 2019. Il 2023, è stato l'anno della definitiva ripresa post pandemia, in un Paese in cui il turismo è forse il primo motore dell'economia.
Le preferenze degli italiani vanno alle isole Cicladi e in particolare a Mykonos, Paros e Santorini, ma i maggiori compratori di seconde case nelle isole greche sono nell'ordine americani, scandinavi, tedeschi, francesi, inglesi. A Mykonos, da anni la vera concorrente in estate della movida di Ibiza, la domanda in acquisto o in affitto punta sui dintorni del centro. Ambite soprattutto le ville di nuova costruzione con almeno tre camere, piscina, wi-fi, vista sul mare, posti auto e, in caso di affitto, servizi di manutenzione e pulizia. «La sostenibilità è ormai un aspetto fondamentale per gli immobili di lusso in Grecia. L'integrazione di elementi sostenibili e l'enfasi sull'estetica creano una sinergia irresistibile», prosegue Ghisolfi. «I prezzi variano parecchio, da un minimo di 1,5 milioni di euro a più di 15 milioni, in relazione a progetto e materiali usati oltre posizione e vista panoramica. Queste ville nei periodi di picco dell'estate mediterranea costano da 9 mila a oltre 20 mila euro a settimana, ma per quelle più esclusive (magari con motoscafo privato con equipaggio incluso) si arriva a 30 mila euro».
L'altra regina del mercato greca è Santorini. A 40 minuti di volo da Atene, l'isola vulcanica rimane sempre, nonostante l'incremento del turismo, un luogo affascinante che attira ogni anno migliaia di turisti. Gli italiani, insieme a tedeschi e francesi hanno quasi monopolizzato il mercato delle seconde case, ma aumentano anche compratori mediorientali. La domanda si orienta verso le aree sui bordi della Caldera oppure verso antichi edifici su due o tre piani restaurati e trasformate in ville di lusso, spesso con giardini, piscina e varie terrazze. Fra le location più amate è ad esempio il piccolo villaggio di Finikia, auto free e noto per l'atmosfera pacifica, fuori dalla movida notturna che ha ormai preso piede anche a Santorini. Le ville costano tra 900mila e 2 milioni di euro, ma per quelle più esclusive si superano i 5 milioni. Anche a Santorini una villa di lusso costa tra i 7 e i 10 mila euro a settimana, con punte oltre i 20mila euro. Il rendimento medio nei mesi estivi è del 5,3%, al lordo di spese e tasse.
«Non sono comunque da meno le isole Baleari spagnole. Anche nel 2024 i prezzi delle case a Maiorca hanno continuato a crescere arrivando a una media di 5.800 euro al metro quadro, +9,9% rispetto all'anno prima», sottolinea Ghisolfi. Chiari i trend principali del mercato residenziale maiorchino: valori in aumento per le case top, anche del 20% rispetto all'anno prima. Prezzi medi nell'intera isola intorno a 5.700 euro al metro quadro e per la prima volta oltre i 10 mila euro al metro quadro per le case di pregio. Quotazioni ancora in crescita nei prossimi anni grazie anche ad attese limitazioni alle nuove costruzioni.
Prezzi molto più contenuti a Minorca. Le località più costose sono quelle intorno alle due città più grandi, Ciutadella e Mahon. Nella prima i prezzi ormai salgono da febbraio 2020, +5,6% nell'ultimo biennio. Tra le zone più costose sono Cala Morell (4.450 euro al metro quadrato), mentre a Mahón a Cala LLonga-Sa Mezquida si spendono quasi 5.500 euro al metro quadro. Più care villette e ville, tra 350mila e 900mila euro le prime. e tra 1,5 e 5 milioni le altre. Ma le due isole più gettonate, anche se più piccole, restano Ibiza eFormantera: +11,5% gli affitti nel 2024 rispetto all'anno scorso. Negli ultimi dieci anni si è assistito a un costante incremento delle compravendite da parte di stranieri, il 45% del totale nel 2023. Le case top a Ibiza oggi costano in media 970 mila euro, mentre le ville arrivano a 4,2 milioni. L'offerta spazia dalle case storiche ristrutturate agli appartamenti moderni e agli attici vista mare. Gli acquirenti spagnoli sono il 35% del totale, seguiti da tedeschi (22%), olandesi, belgi e francesi (15%), inglesi (12%) e italiani (10%). «A causa delle piccole dimensioni dell'isola, mercato immobiliare meno dinamico Formentera rispetto a Maiorca e Ibiza ma comunque in crescita (+8,8% nell'ultimo anno)», conclude Ghisolfi. «Da qualche anno si assiste a un leggero aumento dell'offerta di case a causa del cambio generazionale dei proprietari, specie tedeschi: dopo aver comperato negli anni Settanta, ora stanno vendendo. Cari i prezzi: 150-220 mila euro per un monolocale di non più di 40 metri quadri, 1,2 milioni per una finca ristrutturata con terreno, 1,5 milioni le ville (senza piscina) e 5 milioni con piscina». (riproduzione riservata)