Da 40 anni Pershing è la barca più copiata sul mercato. Ecco il perché...
Nato per essere rivoluzionario, il cantiere del Gruppo Ferretti viaggia a tutta forza tra le stelle della nautica
Tre appassionati di barche, tre amici, un sogno: inventare yacht fuori dal coro, diversi, e poi costruirli. Era il 1981 e quei tre amici, Tilli Antonelli, Fausto Filippetti e Giuliano Onori, fondarono il Cantiere Navale dell’Adriatico, a Mondolfo, avviandolo come attività di riparazione per imbarcazioni in legno lamellare. Bello, profittevole, ma non era ciò che volevano realmente fare. Il momento per spingersi oltre è arrivato con l’incontro nel 1985 con un’altra figura chiave di questa storia, Fulvio de Simoni, professione yacht designer.
Da quella tempesta di sogni e idee nacque un motoryacht di 45 piedi, il primo a portare il nome Pershing, una barca innovativa per davvero: veloce come doveva essere, ma con un layout interno che nessun open sportivo aveva mai avuto. La terza cabina ricavata a poppavia della sala macchine è diventata la soluzione più copiata dal mercato. Anche la passerella costruita ad hoc da Giovanni Besenzoni, è stata la prima di tipo idraulico prodotta per uno yacht.

Da quel primo varo nel 1985 fino ai giorni nostri, per 40 anni ogni yacht, ognuno degli oltre 30 modelli nati a Mondolfo, ha portato qualcosa in più alla nautica, un contributo d’innovazione sia per il design sia per i contenuti tecnici, affermando il marchio a livello internazionale come l’emblema delle barche sportive ma comode ed eleganti al quale rifarsi.

I Pershing sono yacht nati per essere fuori dal coro, portare innovazione anche nel design, con elementi diventati iconici come la porta vetrata a scomparsa del Pershing 72, sempre in collaborazione di Besenzoni, o come le «Pershing wing», le iconiche scale integrate in carbonio che danno accesso al sun deck o allo sport fly, tratto distintivo dei modelli più grandi; e il parabrezza senza montanti introdotto con il Pershing 7X, bello e funzionale, adottato dai altri modelli recenti.
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I primi armatori Pershing Yachts, sono stati europei, italiani soprattutto, poi francesi, tedeschi, greci, ma già negli anni 90, il cantiere si è espanso a livello planetario, in particolare dopo l’acquisizione da parte del Gruppo Ferretti nel 1998.

L’appartenenza alla holding forlivese ha dato grande impulso alla presenza di Pershing negli Usa che divennero presto il mercato di riferimento. E proprio per venire incontro alla voglia di velocità che da sempre anima tanti diportisti americani, che Pershing ha cominciato a offrire barche sempre più performanti. Oltre a crescere di dimensioni, la gamma Pershing ha iniziato ad adottare sistemi propulsivi diversi, eliche di superficie ma anche idrogetti, in grado di esaltare le doti marine degli scafi, sposate dalle linee sempre più sportive tracciate da de Simoni.
Il Pershing 115 presentato nel 2004, a Cannes per il salone nautico, aveva una configurazione combinata di motori diesel e con turbina a gas da 5.100 HP complessivi, con propulsioni idrogetto: raggiungere i 55 nodi (101,86 km/h) di velocità con un Pershing di 35 metri, furono momenti di adrenalina pura.

Sempre nel 2004 per agevolare la crescita di Pershing Yachts in termini produttivi e qualitativi, il Gruppo Ferretti realizzò un cantiere nuovo di zecca, sempre a Mondolfo, progettato dall’architetto Sandro Sartini. Esteso su oltre 84mila metri quadri, ospita quattro capannoni, con cabine di verniciatura certificate, e una vasca di collaudo dove può essere testata l’impiantistica di bordo prima del trasporto al mare dell’imbarcazione. A regime massimo la struttura può arrivare a produrre contemporaneamente 27 yacht dell’attuale flotta, che comprende le gamme Generation X (sono i modelli 5X, 6X, 7X, 8X, 9X e mantengono inalterate le caratteristiche prestazionali Pershing), e una nuova linea di yacht sportivi dove l’inconfondibile Dna Pershing viene declinato su modelli più spaziosi, la GTX (GTX116, GTX80 e GTX70).

Nella Superyacht Yard del Gruppo Ferretti che si trova ad Ancona, dove sono realizzate solo navi da diporto, è invece costruito il Pershing 140 che con i suoi 43,3 metri di lunghezza è l’attuale ammiraglia della flotta Pershing. Si tratta del primo modello del cantiere costruito interamente in alluminio e combina le prestazioni sportive tipiche del brand a soluzioni progettuali da superyacht. È infatti dotato di quattro motori MTU 16V 2000 M96L che gli consentono di superare i 38 nodi di velocità massima, oltre a proporre un layout che prevede ampi spazi personalizzabili all’interno e all’esterno.

In occasione delle celebrazioni dei 40 anni di Pershing Yachts, Gentleman ha avuto modo di navigare da Fano ad Ancona a bordo del Pershing GTX 70, una vera anteprima mondiale, e sul Pershing 8X. Due yacht: grandi, veloci, ma sono soprattutto in grado di regalare notevole feeling al pilota sin dai primi istanti. Dotato di un sistema propulsivo IPS Volvo Penta il primo e di eliche di superficie Top System e sistemi di guida Xenta il secondo, si lasciano pilotare sia col timone sia col joystick, un’esperienza user friendly da provare. Il tutto condito da comfort e stile che a bordo di un Pershing non mancano mai. (Riproduzione riservata)
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