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Cybercrime, il costo esplode nel 2025: 10,5 trilioni di dollari. I 10 temi chiave e le 16 azioni favorite secondo JP Morgan
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Cybercrime, il costo esplode nel 2025: 10,5 trilioni di dollari. I 10 temi chiave e le 16 azioni favorite secondo JP Morgan

19 novembre 2025, 12:51 Ultimo aggiornamento: 14:15

La criminalità informatica costerà 10,5 trilioni di dollari nel 2025, 50 volte gli investimenti in cybersecurity. Ecco i 10 temi individuati da JP Morgan da tenere sott’occhio e le azioni più promettenti anche nella cyber insurance

Le minacce e i costi legati alla cybersecurity stanno aumentando a livello globale, con una crescita della spesa, della complessità degli attacchi e degli impatti finanziari. Nonostante i maggiori investimenti e le difese adottate più efficaci, le organizzazioni, in particolare le imprese più piccole e i settori più critici come quello sanitario, restano molto vulnerabili, e le conseguenze finanziarie e operative delle violazioni continuano a crescere, secondo uno studio di JP Morgan. Da qui la necessità urgente di innovazione continua, difese più solide e adozione di tecnologie di sicurezza avanzate per tenere il passo con queste minacce. Ecco i 10 temi individuati da JP Morgan da tenere sott’occhio e le implicazioni per i mercati.

1) La criminalità informatica costerà 10,5 trilioni di dollari nel 2025, 50 volte gli investimenti in cybersecurity

Anche perché si prevede che la criminalità informatica costerà all’economia globale 10,5 trilioni di dollari nel 2025, superando gli investimenti in cybersecurity di quasi 50 volte ed eccedendo il pil annuale di ogni Paese, tranne Stati Uniti e Cina. Raggiungerà 12,2 trilioni di dollari entro il 2031, un aumento significativo rispetto ai 3 trilioni registrati nel 2015.

La crescita della spesa in cybersecurity è vista continuare a un ritmo moderatamente basso a due cifre, con investimenti stimati di 213 miliardi di dollari nel 2025 (+10% rispetto al 2024) e di 240 miliardi nel 2026 (+12,5% rispetto al 2025), secondo Gartner. Per cui con l’intensificarsi della domanda di protezione continua dalle minacce, la spesa in cybersecurity è destinata a raggiungere 320 miliardi di dollari entro il 2029, con un tasso annuo di crescita dell’11%.

2) L’AI accelera la complessità e la velocità degli attacchi

L’adozione rapida dell’AI e dei pagamenti digitali ha modificato il panorama delle minacce, accelerando il numero di attacchi e il tempo di propagazione, con conseguenze di vasta portata per aziende, consumatori e sicurezza nazionale. Nel suo rapporto Global Cybersecurity Outlook 2025, il World Economic Forum ha rilevato che il 66% delle organizzazioni prevede che l’AI avrà l’impatto più significativo sulla cybersecurity nel 2025, mentre solo il 37% ha dichiarato di avere processi in atto per valutare la sicurezza degli strumenti di AI prima del loro utilizzo. In particolare, l’industria dei pagamenti ha sfruttato l’intelligenza artificiale per anni nella lotta alle frodi. 

Il 60% delle organizzazioni ha subito violazioni o furti di dati in ambienti di sviluppo software, AI e analisi, con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Nonostante queste minacce, l’84% delle organizzazioni consente ancora eccezioni alla conformità dei dati negli ambienti non produttivi. Inoltre, il 91% delle organizzazioni ritiene che i dati sensibili debbano poter essere utilizzati nell’addestramento dell’AI, anche se il 78% esprime forte preoccupazione per furti o violazioni dei dati e il 68% teme per la privacy.

Nonostante la velocità e la portata senza precedenti degli attacchi informatici guidati dall’AI, quest’ultima viene anche utilizzata per rafforzare la cybersecurity, migliorando il monitoraggio delle reti e il rilevamento delle minacce.

3) Mancanza di professionisti della cybersecurity

Secondo Ibm, le organizzazioni che utilizzano ampiamente l’AI contengono gli incidenti 98 giorni più rapidamente rispetto a quelle che non la usano e, in media, subiscono 2 milioni di dollari in meno di costi legati alle violazioni. Peccato che la carenza di professionisti della cybersecurity sia uno dei principali fattori che aumentano proprio i costi delle violazioni. infatti, secondo il Fortinet 2025 Cybersecurity Skills Gap Report, vi è una carenza globale di oltre 4,7 milioni di professionisti qualificati. 

4) Estorsione con il furto di dati

Gli attacchi ransomware rappresentano la minaccia informatica più dirompente nel 2025, sebbene siano ben lontani dall’essere la forma di criminalità informatica più costosa. Tuttavia, la frequenza e l’impatto dei ransomware stanno crescendo rapidamente. Il Verizon 2025 Data Breach Investigations Report evidenzia un forte aumento dell’attività ransomware, con gli attacchi in crescita del 37% su base annua e ora responsabili del 44% di tutte le violazioni, rispetto al 32% del periodo precedente. Si tratta della concentrazione più alta registrata negli ultimi 18 anni.

5) I settori sanitario e finanziario i più vulnerabili

Il settore sanitario rimane l’industria più presa di mira e quella più costosa in caso di violazioni dei dati, con un costo medio di 7,42 milioni di dollari a incidente, nonostante abbia registrato un calo del 24% rispetto all’anno precedente. Questo costo resta quasi il doppio rispetto a qualsiasi altro settore. Inoltre, le violazioni in questo settore hanno richiesto più tempo per essere identificate e contenute, con una media di 279 giorni.

Il settore sanitario e della salute pubblica ha registrato un totale di 444 incidenti informatici segnalati, comprendenti 238 attacchi ransomware e 206 violazioni dei dati. Ospedali e cliniche  sono obiettivi particolarmente attraenti poiché spesso pagano riscatti per mantenere i servizi essenziali.

Ma anche il settore finanziario è particolarmente esposto ai rischi informatici che possono provocare stress sistemico nei mercati.

Nonostante la minaccia elevata, le lacune nella preparazione del settore finanziario restano significative. Il Financial Services Cyber Resilience Report 2025 di Omega Systems ha rilevato che più della metà delle aziende dei servizi finanziari (57%) non monitora le minacce in tempo reale, limitando la capacità di rilevare e contenere le violazioni prima che si aggravino.

Il rapporto ha anche rivelato che il 93% delle aziende dei servizi finanziari ha subito almeno un attacco informatico nell’ultimo anno, con il 18% che ha affrontato più di 25 attacchi distinti. Forse ancor più preoccupante, l’88% dei dirigenti finanziari ritiene che un attacco informatico riuscito provocherebbe prelievi da parte dei clienti o perdite di asset in gestione, con questa preoccupazione che sale al 94% tra i cfo che prevedono una perdita di clienti dopo un grave incidente.

Fatte queste premesse, si prevede che le perdite legate alle frodi guidate dall’AI e ai pagamenti digitali triplicheranno dai 12,3 miliardi di dollari nel 2023 fino a 40 miliardi di dollari entro il 2027, mentre il cyberfurto sulle piattaforme centralizzate di criptovalute sta vivendo il peggior anno di sempre. I deepfake hanno rappresentato il 7% di tutte le frodi rilevate nel 2024, mentre le perdite correlate nella prima metà del 2025 hanno raggiunto 410 milioni di dollari, superando le perdite totali dell’intero 2024.

Il rapporto Future of Online Communities 2025 di Veriff ha evidenziato che le attività fraudolente nei servizi finanziari sono aumentate del 21% tra il 2024 e il 2025, e le istituzioni finanziarie si trovano ora di fronte a una realtà in cui 1 tentativo di verifica su 20 è considerato fraudolento. Colpiti soprattutto i settori delle criptovalute e delle reti di pagamento con tassi di frode quasi doppi rispetto alla media globale, mentre le banche tradizionali hanno segnalato 3,5 volte più incidenti di manomissione di documenti e falsificazione rispetto alla media globale.

Al contempo i tassi di recupero dei fondi rubati sono diminuiti in modo significativo, con solo il 21% delle organizzazioni in grado di recuperare il 75% o più dei fondi persi nel 2024, rispetto al 41% del 2023. Solo le piattaforme centralizzate di criptovalute hanno subito un’ondata senza precedenti di cyberfurti nella prima metà del 2025, con perdite superiori a 2,17 miliardi di dollari, superando già il totale del 2024. Il 2025 si candida a essere l’anno peggiore mai registrato per le violazioni della sicurezza nel mondo delle cripto.

6) Più assicurazioni 

Le assicurazioni informatiche rimangono un settore in rapida crescita, con Munich Re che stima che il mercato globale abbia raggiunto i 15,3 miliardi di dollari nel 2024, registrando una crescita annua del 7%. La domanda è destinata a continuare a crescere con l’aumento della consapevolezza dei rischi informatici e la compagnia ha previsto che il mercato delle assicurazioni informatiche supererà i 32 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita annuo composto superiore al 10%.

Il Nord America resta il più grande mercato delle assicurazioni informatiche, sebbene altri mercati stiano iniziando ad aumentare la loro quota. Tuttavia, l’adozione delle assicurazioni informatiche è disomogenea: le grandi aziende rappresentano la maggior parte dei premi, mentre le piccole e medie imprese affrontano i propri rischi informatici in autonomia. 

Nel complesso, la penetrazione globale del mercato delle assicurazioni informatiche resta bassa, meno dell’1% dei premi globali property & casualty, offrendo ampie possibilità di espansione. Secondo l’AM Best Market Segment Report, i premi assicurativi per la copertura informatica sono diminuiti del 2,3%, scendendo a 7,1 miliardi di dollari nel 2024 rispetto al 2023, la prima diminuzione dal 2015. Il calo è comunque dovuto alla riduzione dei tassi piuttosto che a una diminuzione della domanda.

Parallelamente gli approcci globali alla regolamentazione della cybersecurity divergono, con l’Ue che avanza requisiti stringenti, mentre gli Stati Uniti hanno recentemente ridimensionato diverse iniziative chiave. 

7) Il calcolo quantistico la prossima frontiera

Il calcolo quantistico è destinato a rivoluzionare la cybersecurity, con esperti che stimano che entro il 2035 i computer quantistici saranno in grado di violare gli standard crittografici ampiamente utilizzati. Secondo il Boston Consulting Group, i dispositivi connessi supereranno i 40 miliardi a livello globale entro il 2030, con l’e-commerce che rappresenterà il 4% del pil globale entro il 2029.

Governi come quelli di Stati Uniti, Cina e Regno Unito, e aziende come Ibm, Amazon e Alibaba, stanno destinando risorse significative per accelerare lo sviluppo del calcolo quantistico, ma solo il 3% delle organizzazioni ha implementato misure resistenti ai computer quantistici. Paesi come Canada, India, Russia, Giappone e Taiwan stanno anch’essi contribuendo in maniera significativa agli sforzi globali nel settore quantistico.

Secondo gli analisti americani di JP Morgan di hardware IT, telecomunicazioni e networking, gli investimenti pubblici globali nel mercato del calcolo quantistico dovrebbero raggiungere 45 miliardi di dollari nel 2025, con McKinsey che prevede una crescita del mercato fino a 72 miliardi nel 2035 e a 131 miliardi entro il 2040.

Il calcolo quantistico introduce una nuova forma di elaborazione sfruttando i principi della meccanica quantistica, come sovrapposizione, entanglement e interferenza, che regolano il comportamento delle particelle più piccole dell’universo, come atomi ed elettroni.

È un campo emergente: i computer tradizionali elaborano informazioni utilizzando bit, unità di base che assumono valori 0 o 1, come un interruttore acceso o spento. I computer quantistici utilizzano qubit, che possono esistere simultaneamente negli stati 0 e 1. Immaginate una biblioteca in cui un computer classico controlla ogni scaffale uno alla volta, mentre un computer quantistico li analizza tutti contemporaneamente. Questa tecnologia rivoluzionaria promette di trasformare la risoluzione dei problemi.

L’importanza del calcolo quantistico si estende a molte industrie, ma è particolarmente rilevante per la cybersecurity, poiché potrebbe infrangere la crittografia moderna attraverso la fattorizzazione di numeri grandi. Ciò che distingue il calcolo quantistico non è solo la velocità, ma la capacità di affrontare problemi attualmente impossibili per i sistemi tradizionali. Inoltre, il calcolo quantistico potrebbe ottimizzare sistemi complessi in settori come logistica, finanza ed energia, identificando soluzioni ottimali tra trilioni di possibilità. Nonostante le limitazioni attuali, la ricerca e sviluppo in corso promette di sbloccare nuove capacità e applicazioni, rimodellando tecnologia e società.

L’amministrazione Trump considera il calcolo quantistico una priorità strategica per la sicurezza nazionale, come dimostrato dal recente accordo con la Corea del Sud per rafforzare la cooperazione in AI, calcolo quantistico e tecnologie 6G. Questo passo sottolinea anche la corsa sempre più intensa per la supremazia tecnologica con la Cina e si basa su partnership siglate recentemente con Giappone e Regno Unito.

8) Le guerre informatiche

Le operazioni informatiche sono il metodo preferito dagli Stati per inviare ritorsioni. Ad esempio, in Medio Oriente, il conflitto tra Iran e Israele si è evoluto in una sofisticata guerra informatica. Gli hacker sponsorizzati dallo Stato iraniano hanno scatenato un aumento del 700% degli attacchi da giugno del 2025, prendendo di mira le reti elettriche israeliane, gli ospedali e le applicazioni civili, mentre i sospetti cyberattacchi israeliani hanno colpito infrastrutture militari e civili dell’Iran. Il numero di allerte informatiche israeliane è salito da 367 nel 2023 a 736 nel 2024, inclusi 518 «red alerts» di massima gravità, e ci si aspetta che i numeri del 2025 siano ancora più elevati.

A sua volta gli attacchi contro enti governativi sono aumentati del 185% su base annua negli ultimi 12 mesi, spinti dalle operazioni di spionaggio della Russia contro le organizzazioni governative ucraine. Gli Stati Uniti stanno registrando il numero più alto di intrusioni con Russia, Cina, Iran e Corea del Nord impegnate a sfidare gli interessi degli Usa, ciascuno con una significativa componente cyber. La stessa Bce ha osservato che, nell’ultimo decennio, gli attacchi informatici sponsorizzati dagli Stati sono aumentati in modo rilevante con Cina e Russia in testa.

9) Le campagne di disinformazione hanno colpito un terzo delle elezioni

Nell’ultimo anno, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, a Taiwan e in Romania, così come il referendum sull’Ue in Moldavia, sono state oggetto di campagne di disinformazione avviate dal cyber. Il Digital Defense Report 2025 di Microsoft ha rilevato che gli attacchi informatici provenienti da Cina, Iran, Corea del Nord e Russia hanno più che raddoppiato l’uso dell’AI per i cyberattacchi e per diffondere disinformazione. Secondo Check Point Research, l’AI è stata utilizzata in almeno un terzo delle elezioni svoltesi a livello mondiale tra settembre 2023 e febbraio 2024, sia dai candidati stessi sia da attori stranieri. 

10) Le 16 opportunità di investimento nella cybersecurity

Gli analisti azionari di JP Morgan hanno individuato cinque catalizzatori che alimentano la domanda di software, infrastrutture e assicurazioni in ambito cybersecurity: spesa federale per la cybersecurity, m&a e consolidamento focalizzato sull’AI, identity security, cyber insurance e innovazione quantistica.

La spesa federale per la cybersecurity rimane un importante motore di crescita, con Cellebrite, Tenable Holdings, CrowdStrike e Zscaler ben posizionate per beneficiare degli investimenti del governo statunitense nell’aggiornamento degli standard IT, delle agenzie e delle infrastrutture. L’One, Big, Beautiful Bill Act include, infatti, misure per aumentare gli investimenti nella sicurezza informatica.

Cellebrite ha la maggior esposizione al business federale, lavorando su casi d’uso legati a intelligence, controintelligence e lotta al traffico di esseri umani, aree centrali per l’attuale amministrazione americana. Anche CrowdStrike e Zscaler sono ben posizionate per beneficiare dell’esposizione al business federale. 

I vendor di software di sicurezza dovrebbero registrare fondamentali più solidi man mano che l’attività di m&a accelera, guidata da acquisizioni trasformative legate all’AI, con protagonisti CrowdStrike, Palo Alto Networks e Zscaler. Il 2025 è stato caratterizzato da valori di deal senza precedenti. L’acquisizione da 32 miliardi di dollari di Wiz da parte di Google, la più grande nella storia del gruppo nel settore cybersecurity, evidenzia la spinta strategica a rafforzare la sicurezza di Google Cloud. Oltre a questa mega-operazione, si è registrata un’ondata di acquisizioni nel campo dell’AI security da parte di piattaforme come CrowdStrike, Palo Alto Networks e Zscaler.

L’identity security rimane il segmento con le migliori performance da inizio anno nella copertura di JP Morgan, con Sailpoint come top pick, grazie a una domanda che rimane elevata. Non solo Usa. «I nostri analisti del settore assicurativo europeo ritengono Beazley il nome meglio posizionato per investire nel tema della cyber insurance, poiché la società può generare rendimenti solidi anche in un mercato in rallentamento», spiega JP Morgan.

Mentre gli analisti del comparto IT & Networking suggeriscono di monitorare aziende focalizzate sul quantum come Ibm, Cisco Systems e Hewlett Packard Enterprise. E per quanto riguarda l’industria del quantum computing diverse aziende perseguono approcci tecnologici differenti: IonQ e Quantinuum utilizzano sistemi a ioni intrappolati dalle alte prestazioni ma difficili da scalare; Ibm, Google, Rigetti e Qci puntano sui qubit superconduttori, più veloci ma sensibili all’ambiente; l’approccio topologico di Microsoft promette resistenza agli errori, ma è ancora sperimentale; D-Wave ha mostrato applicazioni pratiche nell’ottimizzazione, ma rimangono dubbi sulla sua applicabilità più ampia. Cisco sta sviluppando tecnologie per il quantum networking, mentre Hewlett Packard Enterprise combina quantum e high-performance computing per migliorare le capacità di calcolo in campi come scienza dei materiali, logistica e farmaceutica. (riproduzione riservata)



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