CX 5 a tutto comfort
Il Suv Mazda è bello da guidare e da guardare. Buoni l’equipaggiamento di serie e i sistemi di assistenza alla guida in dotazione
Il design è caratterizzato da forme slanciate e armoniche e nel suo complesso la Mazda CX 5 (Homura) che abbiamo in prova è piacevole da guardare. Aperta la portiera vengo accolto da interni spaziosi con un abitacolo ben rifinito e di buon design. Positiva la posizione di guida, il sedile è confortevole e accogliente; la visibilità esterna è ottimale. La vettura è equipaggiata con un propulsore diesel Skyactive da 2.2 litri e 150 Cv di potenza ed è abbinato a un cambio automatico, mentre la trazione è integrale. In città, sulle buche e sul pavé si apprezza fin da subito l’ottimo lavoro delle sospensioni che assorbono le varie asperità del terreno, il motore è sufficientemente silenzioso e dotato di un discreto carattere in ripresa. Durante l’utilizzo noto che i comandi del climatizzatore sono in basso e per azionarli, le prime volte, distolgo per un attimo la vista dalla strada per cercarli e regolarli. Poi ci si prende la mano e si va a memoria. Basta, invece, un colpo d’occhio per vedere le informazioni fornite dal cruscotto, a tre quadranti analogici e con un display a colori ad alta definizione di 4,6”: sono chiare e di facile lettura. Ben posizionato e semplice da utilizzare lo schermo (7” le dimensioni) dell’impianto multimediale. Comodo e un valore di sicurezza aggiuntivo è l’head up display che in questa versione è presente grazie al pacchetto Homura Plus Pack che prevede, inoltre, i sedili anteriori regolabili elettricamente e dotati di sistema ventilazione, memorie di regolazione per il guidatore e per entrambi i sedili posteriori il comando per riscaldarli elettricamente. Facile da guidare anche nel traffico cittadino, la Mazda CX 5 si caratterizza per uno sterzo ben calibrato e un propulsore che, ben assistito dal cambio automatico, fluido e silenzioso, è sempre pronto a rispondere alle sollecitazioni dell’acceleratore. Nei parcheggi e più in generale in manovra, dato che la visibilità posteriore non è ampia, è di grande aiuto la retrocamera, ottima la definizione, e i sensori di parcheggio. Ottima la tenuta di strada, verificata con un po’ di percorrenza su strade di montagna: nei tornanti non si percepiscono ondulamenti dovuti a cambi di direzione repentini, anche se il sistema delle sospensioni è votato al comfort, così come lo sterzo e il cambio. In generale, anche su percorsi impegnativi e ricchi di curve, l’auto risulta sempre piacevole da guidare e facile da controllare. In montagna l’abbiamo provata su un paio di sterrati dove si è mossa con disinvoltura, grazie alla trazione sulle 4 ruote e alla frizione a controllo elettronico che, in base alle informazioni provenienti da 27 sensori che analizzano le condizioni di aderenza e lo stile di guida, può trasferire fino al 50% della potenza alle ruote posteriori in modo da ottimizzare la tenuta di strada. Nei lunghi tragitti autostradali le doti di comfort di questa vettura vengono esaltati e i numerosi dispositivi, molti di serie, di assistenza alla guida, tra cui la frenata automatica (da 4 a 80 km/h) con il riconoscimento dei pedoni, il mantenimento di corsia e i sensori dell’angolo cieco degli specchietti, aiutano a mantenere un livello di sicurezza elevato. Per quanto riguarda le prestazioni la vettura vanta una velocità massima di 196 km/h e un’accelerazione da 0 a 100km/h in 10,9 secondi. I consumi sono in linea con la media della categoria del veicolo: la casa dichiara 6.6 l di carburante impiegato per percorrere 100 km nel ciclo Wltp, ovvero con un litro di gasolio si coprono poco più di 15 km. La vettura in prova ha un prezzo di listino di 49.350 euro, ma il prezzo level entry per la Mazda MX 5 (Homura) è di 39.800 con motore 2 litri a benzina (165 Cv) due ruote motrici e cambio manuale a 6 marce.
Native Content