Nel secondo trimestre dell'anno, secondo l'Istat, l'indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, per fini abitativi e per investimento, è aumentato del 3,1% rispetto al trimestre precedente e del 3,4% su base annua (il dato di un anno fa era +1,7%).
Su base congiunturale l'incremento dell'indice è dovuto sia ai prezzi delle abitazioni nuove sia a quelli delle esistenti (rispettivamente +2% e +3,3%). L'Istituto di statistica fa però notare che la crescita si riferisce ai contratti siglati nei mesi tra aprile e giugno, le cui condizioni erano state perfezionate per lo più prima del lockdown.
A seguito delle misure restrittive adottate per contenere Covid-19 che hanno comportato, tra l'altro, una limitazione forte delle possibilità di stipulare accordi notarili (specie nel mese di aprile), i volumi di compravendita si sono contratti in maniera drastica: -27,2% la variazione tendenziale registrata nel secondo trimestre dell'anno dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate per il settore residenziale, dopo il -15,5% del primo trimestre.
A livello tendenziale, i prezzi delle abitazioni hanno registrato tassi positivi in tutte le aree geografiche, con aumenti più forti per il nord-ovest e il nord-est, rispettivamente del 5,5% e del 4,1%. A seguire sud e isole con il 2,3%, mentre il centro segna +0,9%.
Fra le città si distingue Milano, con un aumento au base annua del 15,9%, riferito sia ai prezzi delle abitazioni nuove sia a quelli delle abitazioni esistenti che sono cresciuti, rispettivamente, del 18,3% e del 15,7%. A livello congiunturale, invece i prezzi delle abitazioni nuove calano dello 0,7%, mentre quelli delle abitazioni esistenti salgono del 4,9%.
Progressi decisamente più contenuti a Torino (+1,8%, dovuto esclusivamente ai prezzi delle abitazioni esistenti che aumentano del 2,8% mentre quelli delle abitazioni nuove diminuiscono del 3,9%) e a Roma (+1,3%, attribuibile esclusivamente ai prezzi delle abitazioni esistenti che sono cresciti dell'1,6% mentre quelli delle abitazioni nuove si sono ridotti dello 0,8%).
"Dopo la lunga sequenza di flessioni che dal 2012, con l'eccezione della debole risalita del 2016, si sono susseguite fino a metà del 2019, i prezzi delle abitazioni" ha commentato l'Istat "crescono in modo marcato e per il quarto trimestre consecutivo. Accelerano, in particolare, i prezzi delle abitazioni esistenti che tornano sopra il livello medio del 2015. La svolta si determina però in concomitanza con la crisi dovuta all'emergenza sanitaria che ha fortemente ridotto le compravendite di abitazioni e i prezzi del periodo in esame fanno per lo più riferimento a contratti i cui termini sono stati stabiliti prima del lockdown".(riproduzione riservata)