Per il terzo trimestre di fila si conferma un contributo positivo di Ita Airways nel bilancio del gruppo Lufthansa che detiene il 41% del capitale. Il vettore tedesco ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con un utile netto di 1,09 miliardi di euro, in crescita del 32%, e ricavi per 29,65 miliardi (+5%), confermando il progressivo consolidamento post-pandemia.
L’apporto della compagnia italiana si misura sul risultato da partecipazioni, salito a 250 milioni di euro rispetto ai 138 milioni di un anno prima, sostenuto anche da effetti di cambio. Ita è inserita nel segmento Passenger Airlines, che nei nove mesi ha registrato ricavi per 23 miliardi di euro (+3%) e un ebit rettificato di 914 milioni (+11%).
Nei documenti finanziari, Lufthansa sottolinea che le opzioni per acquisire il resto del capitale di Ita dal ministero dell'Economia e delle Finanze potranno essere esercitate nel 2026, ma che intanto, grazie alla gestione congiunta col Mef, Ita è incorporata nel bilancio consolidato come joint venture con il metodo del patrimonio netto.
Prosegue anche il percorso di integrazione della compagnia italiana nel gruppo tedesco. Da inizio settembre 2025, per esempio, Lufthansa Cargo ha iniziato a commercializzato le capacità cargo di Ita da Delhi, Tokyo-Haneda e Bangkok a Roma, integrando lo scalo di Fiumicino come hub della logistica nell’Europa meridionale. Nel 2026 Lufthansa Cargo «intende espandere gradualmente la commercializzazione delle capacità di carico per includere tutte le rotte europee e intercontinentali della compagnia aerea italiana».
Tornando ai numeri di Lufthansa, nel terzo trimestre 2023 i ricavi hanno totalizzato 11,2 miliardi (+4%), miglior risultato nella storia del gruppo tedesco, con un ebit adjusted di 1,3 miliardi, pari a un margine operativo dell’11,9%. L’indebitamento netto è sceso a 5,1 miliardi (dai 5,7 di fine 2024), mentre la liquidità disponibile è aumentata a 11,9 miliardi. Il ceo Carsten Spohr ha confermato le guidance 2025, con un ebit adjusted di 1,6 miliardi e un free cash flow rettificato in linea con il 2024, a 840 milioni. (riproduzione riservata)