Firmato il Protocollo di Intesa tra il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) per rendere operativo il nuovo assetto del Fondo per il Credito ai Giovani, rafforzato nella garanzia pubblica e nelle condizioni di accesso.
Il Fondo prevede finanziamenti fino a 50 mila euro per studi in Italia e 70 mila euro per percorsi all’estero, con piani di rimborso compatibili con l’ingresso nel mondo del lavoro. La gestione è affidata a Consap spa, tramite una piattaforma digitale che semplifica le procedure.
Il ministro Andrea Abodi parla di «patto di fiducia» tra istituzioni e giovani; il direttore generale Abi Marco Elio Rottigni sottolinea il valore strategico per competitività e mobilità sociale; il presidente Consap Sestino Giacomoni evidenzia l’obiettivo di rendere gli studenti meritevoli «bancabili», con il plauso del governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta.
«Si tratta, infatti, di un’azione lungimirante che riconosce nei giovani un patrimonio prezioso da tutelare e valorizzare. Grazie alla sinergia tra Consap e il Governo, manteniamo l’impegno preso con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che, in un messaggio inviato durante il Trentennale di Consap nel 2023, ci aveva chiesto esplicitamente di: 'rilanciare, digitalizzare, semplificare, potenziare il Fondo Studio», dichiara il presidente di Consap, Sestino Giacomoni.
Questo Fondo «non è solo uno strumento finanziario, ma un vero e proprio meccanismo rotativo di solidarietà: i giovani che ricevono il sostegno, restituendolo nel tempo, permetteranno ad altri coetanei di beneficiare a loro volta dell’opportunità. In questo modo, il credito allo studio diventa uno strumento di inclusione, mobilità sociale e investimento sul capitale umano, rafforzando la competitività del Paese e creando un legame concreto di fiducia tra istituzioni e nuove generazioni», conclude Giacomoni. (riproduzione riservata)