Dopo la richiesta di fallimento al tribunale del Lussemburgo della compagnia Fwu Life Insurance Lux, che ha collocato in Italia polizze a oltre 110.000 clienti, l’Authority sulle assicurazioni del Paese, Caa (Commissariat aux Assurances) torna sulla crisi. E rende noto che, in attesa della sentenza dei giudici sulla liquidazione giudiziale, «la compagnia assicurativa ha sospeso la riscossione dei premi dei contraenti con effetto immediato dal 23 gennaio 2025».
Intanto, nel merito della crisi, si muovono le associazioni dei consumatori in Italia. Secondo Confconsumatori, il crac della «compagnia slovacca Novis e della lussemburghese Fwu Life Insurance Lux, compagnie assicurative che contano rispettivamente circa 20.000 e 110.000 polizze vendute in Italia, stanno mettendo a dura prova la fiducia dei risparmiatori italiani, che necessitano di risposte urgenti».
L’associazione ricorda che da circa un anno e mezzo è stata revocata a Novis l’autorizzazione all’attività di assicurazione e pende istanza di liquidazione dinanzi al tribunale di Bratislava. Nel frattempo, da luglio 2024, la Caa ha congelato i riscatti delle polizze vita vendute da Fwu Life Insurance Lux Sa e ha chiesto al tribunale lo scioglimento e messa in liquidazione della compagnia.
«Oggi c’è grande sgomento tra le migliaia di famiglie italiane che hanno affidato i loro risparmi alle due compagnie estere, attraverso una rete di vendita composta essenzialmente da promotori finanziari e broker», sottolinea Confconsumatori. Oltretutto, i risparmiatori vivono in una condizione di «assoluto abbandono non sapendo ancora, dopo un anno e mezzo, cosa succederà a Novis e in che modo (e in quali tempi), potranno recuperare i loro risparmi. Per il momento, Ivass si è limitata a veicolare le notizie che arrivavano dalle autorità straniere, ricordando il diritto degli assicurati italiani a interrompere i pagamenti dei premi, senza però strutturare un’attività concreta a supporto dei cittadini».
Il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, chiede a questo punto che «il governo intervenga anche diplomaticamente, dialogando col governo slovacco, per capire le tempistiche della soluzione – in un senso o nell’altro – e del destino di Novis, manifestando la preoccupazione per i risparmi italiani». Allo stesso modo, Festelli auspica «che si interpelli il governo lussemburghese per costituire un canale semplice, rapido e magari anche gratuito per le azioni di rivendica o ammissione al passivo (nell’eventuale procedura che potrebbe aprirsi), che i risparmiatori italiani dovranno svolgere per riottenere i propri risparmi».
Un’iniziativa del governo che, secondo Festelli, «deve porre al centro dell’attenzione i risparmi degli italiani e non far sentire in stato di totale abbandono migliaia e migliaia di famiglie». Confconsumatori chiede poi un «netto cambio di passo a Ivass, che non può limitarsi ad attività notarili ma deve essere parte attiva e interessata, e svolgere una puntuale e costante ricerca di informazioni e chiarimenti presso le omologhe istituzioni estere e le autorità giudiziarie competenti». Confconsumatori invita infine i risparmiatori italiani a usare cautela nella sottoscrizione di polizze vita, scegliendo «primarie e solide compagnie italiane». (riproduzione riservata)