L’abitare a Milano diventa sempre più sostenibile. Da anni nel capoluogo lombardo si stanno realizzando progetti di edilizia residenziale e non solo che hanno come denominatore comune il risparmio energetico e l’attenzione all’ambiente. Tra i più recenti, per esempio, nòvAmpère, in Città Studi, realizzato da GRM Sviluppo (Impresa Rusconi, Storm.it e Mangiavacchi Pedercini), e Torre Milano, alle spalle di Porta Nuova, a cura di OPM (Impresa Rusconi e Storm.it), entrambi firmati dallo Studio Beretta Associati.
La peculiarità di nòvAmpère, oltre a pannelli fotovoltaici e impianti geotermici per riscaldare e rinfrescare gli appartamenti, è la facciata «man
gia smog». Grazie infatti al cemento fotocatalitico di Italcementi, i 2.700 metri quadrati di facciata contribuiscono a neutralizzare le emissioni di circa 54 auto a benzina euro 6 o 40 auto diesel euro 6, ovvero quanto 243 alberi.
Per quanto riguarda Torre Milano, invece, i lavori sono iniziati già nella primavera del 2019 e la loro conclusione è prevista a cavallo tra il primo e il secondo semestre del 2022. «Con Torre Milano inseriamo un tassello in più in quel puzzle di eccellenze che è l’ecosistema milanese ormai sempre più attrattivo oltre i confini nazionali», spiega Stefano Rusconi, consigliere delegato di Impresa Rusconi. «Uno sviluppo verticale che non solo ridà vita a un’area abbandonata, ma limita il consumo del suolo, trasformando parte della superficie occupata in spazio verde».
Il nuovo sviluppo residenziale di OPM, del valore di 45 milioni di euro, è stato il primo progetto di equity crowdfunding immobiliare a Milano tramite Concrete, la piattaforma autorizzata da Consob e specializzata nella raccolta di capitali destinati a investimenti in progetti real estate. Saranno realizzati 23 piani fuori terra, un belvedere sulla città posto al 24° piano, 105 appartamenti, dai bilocali ai pentalocali, con prezzi che variano dai 300 mila sino a poco oltre i 3 milioni di euro, dotati di ampi terrazzi, logge e box auto.
I servizi spaziano dalla zona wellness, con palestra e piscina, allo spazio di coworking con terrazzo, dall’area per riunioni ed eventi a un ampio giardino e parco giochi per i più piccoli, dal campo di bocce alla zona giochi adulti con biliardo, ping pong e flipper, conciergerie 24 ore su 24, sette giorni su sette. Altro tratto distintivo del progetto è lo smart living, ogni appartamento avrà infatti in dotazione Alexa, il servizio di interazione vocale di Amazon che permette di controllare i diversi ambienti della casa con la voce, integrato con la piattaforma MyHOME_Up di BTicino. Per Amazon rappresenta il primo progetto in Italia con una società di sviluppo immobiliare.
Grazie a questa nuova concezione del vivere la casa, lo spazio abitativo di ciascun appartamento, e di Torre Milano nel complesso, diventa polifunzionale con una nuova rete di servizi più a portata delle persone, per una vita nella propria casa sempre più sostenibile e gratificante. «Per noi avere un approccio sostenibile nei nostri progetti significa portare beneficio all’utilizzatore finale, garantendogli un’esperienza di vita migliore», continua Rusconi, che conclude sottolineando come in tempi di smart working, il progetto Torre Milano sia nato «già con tagli più abbondanti. E stiamo studiando anche come aggiornarli alle nuove esigenze delle persone, per esempio realizzando una stanza polifunzionale che a seconda dei bisogni può diventare ufficio, sala giochi, lavanderia, persino letto d’emergenza». (riproduzione riservata)