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Il 2016 potrebbe essere l'anno di svolta per il settore delle costruzioni che potrebbe tornare a crescere dell'1% grazie ai provvedimenti adottati dal Governo e, in particolare ad alcune misure contenute nella Legge di Stabilità. È quanto prevede l'Osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili). Riguardo a quest'anno lo studio rileva che i modesti segnali positivi dell'economia ancora non coinvolgono il mondo delle costruzioni che continua a evidenziare cali dei livelli produttivi, sebbene in rallentamento. La stima formulata dall'Ance, associazione presieduta da Claudio De Albertis, per il 2015 parla di riduzione dell'1,3% degli investimenti in costruzioni in termini reali dopo i significativi cali degli anni precedenti (-7% nel 2013 e -5,2% nel 2014). Comunque, il sentiment delle imprese associate conferma un'aspettativa di allentamento della crisi e, cosa importante, si registra un primo segnale positivo sul fronte occupazione che, dopo 19 trimestri consecutivi al ribasso, nel secondo trimestre è tornato finalmente a crescere (+2,3%). Ma non è che un assaggio. Secondo le previsioni dell'Ance il 2016 porterà una crescita dell'1% in termini reali degli investimenti in costruzioni che interrompe il trend negativo in atto dal 2008. Un'inversione di tendenza guidata dal prolungamento della crescita del comparto della riqualificazione del patrimonio abitativo, dal cambio di segno nelle opere pubbliche, dopo un decennio di forti cali, e da un'attenuazione della caduta dei livelli produttivi nella nuova edilizia abitativa e nel non residenziale.
Sul fronte del mercato privato, grazie alla proroga, fino a dicembre 2016, del potenziamento delle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie e interventi di efficientamento energetico degli edifici, l'Ance prevede per il 2016 un ulteriore aumento dell'1,5% annuo degli investimenti. L'introduzione della detrazione Irpef del 50% dell'Iva per l'acquisto di abitazioni in classe energetica A o B potrà mitigare il calo delle nuove costruzioni attraverso l'accelerazione degli interventi in corso di realizzazione, dando impulso al mercato immobiliare. L'Ance stima infatti per il 2016 investimenti in nuove abitazioni ancora in calo del 3,5% in termini reali, molto meno però rispetto agli anni precedenti (-6% nel 2015, -13,9% nel 2014).
Inoltre, dopo un aumento del 10,8% delle compravendite di immobili a uso abitativo nel terzo trimestre, il 2015 si chiuderà con 440 mila transazioni, +5,3%. Nel 2016 l'espansione di questo mercato arriverà a +13,5%, 500 mila unità, un aumento che si rifletterà sul ricorso al credito. Questi dati evidenziano l'uscita dalla pesante crisi del mattone residenziale che tra il 2007 e il 2013 ha falcidiato (-53,6%) il numero di compravendite. Il rinnovato interesse verso il bene casa è confermato anche dai dati Istat relativi alle intenzioni di acquisto di abitazioni da parte delle famiglie, che tornano a crescere a livelli tra i più alti degli ultimi anni, e cioè del 2,8%. (riproduzione riservata)