La Lettera annuale agli investitori del 2025 di Larry Fink, ceo di BlackRock sottolinea le forti preoccupazioni per l'aumento del debito nazionale degli Stati Uniti e le sue potenziali implicazioni per lo status del dollaro americano come valuta di riserva mondiale. Fink osserva che dal 1989 il debito nazionale è cresciuto a un ritmo triplo rispetto al pil e che quest'anno il pagamento degli interessi dovrebbe superare i 952 miliardi di dollari, superando la spesa per la difesa.
Fink avverte che entro il 2030 la spesa pubblica obbligatoria e il servizio del debito potrebbero consumare tutte le entrate federali, portando a un deficit permanente. Il ceo di BlackRock ammonisce: «Se gli Stati Uniti non mettono sotto controllo il loro debito, se i deficit continuano a crescere, l'America rischia di perdere questa posizione a favore di asset digitali come il Bitcoin». Questo riconoscimento da parte del leader del più grande asset manager del mondo evidenzia un notevole spostamento delle prospettive finanziarie mainstream verso gli asset digitali.
Fink riconosce la finanza decentralizzata come una «straordinaria innovazione» che migliora l'efficienza e la trasparenza del mercato. Tuttavia, esprime anche la preoccupazione che tali innovazioni potrebbero minare il vantaggio economico dell'America se gli investitori iniziassero a considerare Bitcoin come un'alternativa più sicura al dollaro.
La lettera sottolinea inoltre la crescente importanza della tokenizzazione nei mercati finanziari, suggerendo che essa rappresenta una forza chiave nel rimodellare l'infrastruttura finanziaria. Il commento di Fink riflette un più ampio riconoscimento istituzionale del potenziale degli asset digitali di influenzare le dinamiche finanziarie globali, soprattutto nel contesto delle sfide fiscali affrontate dalle valute tradizionali.
La tecnologia Distributed Ledger Technology (Dlt) rappresenta un'innovazione fondamentale per la gestione delle transazioni e della fiducia nei sistemi digitali. Eliminando la necessità di intermediari centralizzati, la Dlt consente ai partecipanti di una rete di condividere un registro immutabile e trasparente (blockchain), migliorando l'efficienza, la sicurezza e la tracciabilità delle operazioni.
Grazie all'uso della crittografia e dei meccanismi di consenso (PoW-PoS-PoA), le reti Dlt assicurano che tutti i nodi coinvolti abbiano accesso agli stessi dati verificabili, riducendo il rischio di frodi o discrepanze. Questo è particolarmente utile in settori come la finanza, la logistica, la sanità e la gestione delle identità digitali. In tal senso, la tokenizzazione è il processo di rappresentazione di un bene e servizio del mondo reale su una blockchain.
I token possono rappresentare diversi tipi di beni, sia finanziari che non: contanti, oro, azioni e obbligazioni, royalties, arte, immobili e altro ancora. Il limite di ciò che può essere tokenizzato è solo quello che può essere tracciato e inserito in un ledger, letteralmente un libro mastro. La tecnologia blockchain pertanto è un registro distribuito che contiene una registrazione immutabile delle transazioni.
L’utilizzo dei cosiddetti smart contract, ovvero istruzioni digitali (if/then), consentono la tokenizzazione controllando ed eseguendo i tokens che rappresentano l'attività sottostante. Essendo programmabili, gli smart contract possono incorporare regole predeterminate sull'origine, l'emissione, la negoziazione e il servizio degli asset. Anche alcune blockchain pubbliche, cosiddette permissionless, incorporano alcune delle caratteristiche di sicurezza e delle funzionalità degli smart contract nelle loro funzioni principali. Ogni metodo consente alle parti di effettuare transazioni direttamente peer to peer, attraverso un codice auto-applicativo e auto-esecutivo. Questa tecnologia non solo garantisce che le transazioni siano accurate ed efficienti, ma anche che i dati delle transazioni (che sono immutabili) rimangano visibili sulla blockchain, perciò massima trasparenza.
La tokenizzazione ha il potenziale per rimodellare la struttura dei servizi finanziari e dei mercati dei capitali sfruttando i vantaggi della tecnologia blockchain. La tokenizzazione semplifica il processo di emissione, gestione e trasferimento degli asset in modo digitale. Riduce la necessità di intermediari, pratiche burocratiche ed elaborazioni manuali, migliorando così l'efficienza operativa e riducendo i costi.
Digitalizzando gli asset in token, i fornitori di servizi finanziari possono sbloccare la liquidità in asset tradizionalmente illiquidi come gli immobili, l'arte o il private equity. Questa liquidità può attrarre nuovi investitori e migliorare la partecipazione al mercato. Inoltre, la tokenizzazione può democratizzare l'accesso alle opportunità di investimento frazionando gli asset. Ciò significa che gli investitori possono possedere una frazione di asset di alto valore, rendendoli accessibili a una gamma più ampia di investitori.
In quest'ottica, la tecnologia blockchain, che è alla base della tokenizzazione, offre trasparenza e immutabilità. Ogni transazione viene registrata su un libro mastro distribuito, fornendo una traccia verificabile della proprietà e garantendo l'integrità delle informazioni sugli asset. La tokenizzazione basata su blockchain migliora la sicurezza utilizzando tecniche crittografiche per proteggere le transazioni e i record di proprietà. Ciò riduce il rischio di frodi, furti di identità e manipolazioni dei dati.
La tokenizzazione basata su blockchain consente la negoziazione e la gestione degli asset 24 ore su 24. A differenza dei mercati finanziari tradizionali che operano in orari specifici, le piattaforme basate su blockchain sono accessibili sempre e ovunque, consentendo una partecipazione globale senza vincoli di fuso orario (operazioni 24/7).
I principali benefici del processo di tokenizzazione sono:
1. Riduzione del rischio di transazione
Gli asset tokenizzati offrono la possibilità di un regolamento istantaneo a pronti di transazioni o scambi senza rischio di controparte.
2. Trasparenza delle transazioni
Le blockchain pubbliche cosiddette permissionless, o quelle gestite da consorzi (piuttosto che da singole entità che centralizzano i dati), forniscono una trasparenza significativamente maggiore sulla struttura e sull'attività del mercato rispetto a quella disponibile negli attuali mercati finanziari 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
3. Liquidità
La tokenizzazione può anche consentire ai mercati di diventare più efficienti e liquidi.
4. Costi ed efficienza
Le blockchain consentono di automatizzare le aree in cui i sistemi finanziari tradizionali si affidano a operazioni manuali o a processi privati. Questa funzionalità di base porta a strutture di costo più basse e a una maggiore efficienza per tutte le parti che utilizzano la catena.
In un contesto di sviluppo del Web3 e della tecnologia blockchain, la tokenizzazione si riferisce al processo di creazione di rappresentazioni digitali di beni o concetti del mondo reale su una tecnologia blockchain. Questi token sono unici, verificabili digitalmente e spesso decentralizzati. Possono infatti rappresentare un'ampia gamma di beni, da oggetti fisici come immobili o opere d'arte a strumenti finanziari come azioni o obbligazioni, nonché beni immateriali come la proprietà intellettuale. Inoltre, i token possono anche rappresentare identità o dati, consentendo nuovi modelli di proprietà e scambio digitale.
3. Dubai avvia il progetto pilota di tokenizzazione immobiliare
L'iniziativa del Dipartimento del Territorio di Dubai mira ad ampliare l'accesso e la trasparenza degli investimenti immobiliari utilizzando la tecnologia blockchain. Il Dubai Land Department (Dld), un'agenzia governativa per il settore immobiliare, ha dichiarato di aver avviato un programma pilota di tokenizzazione immobiliare, affermando di essere la prima autorità di registrazione immobiliare in Medio Oriente a utilizzare la tecnologia blockchain per gli atti di proprietà.
L'iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con l'autorità di vigilanza sui beni digitali Virtual Assets Regulatory Authority (Vara) e la Dubai Future Foundation (Dff). Il progetto si allinea alla strategia immobiliare 2033 di Dubai e agli sforzi più ampi per rafforzare la sua posizione di hub tecnologico globale. Il dipartimento ha previsto che gli immobili tokenizzati potrebbero rappresentare il 7% delle transazioni immobiliari totali della città, raggiungendo i 60 miliardi di dirham (16 miliardi di dollari) entro il 2033.
La spinta di Dubai verso la tokenizzazione immobiliare riflette la crescente tendenza a integrare la blockchain nei mercati tradizionali, collocando gli asset del mondo reale (Rwa) come obbligazioni, fondi e crediti su binari crittografici. Le versioni digitali dei Rwa (Real world asset) possono essere possedute e trasferite in modo frazionato sulla blockchain, abbassando le barriere di ingresso per gli investitori e aumentando la liquidità del mercato. (riproduzione riservata)
*Dottore Commercialista e Revisore Legale