Il rialzo, anche se modesto, è comunque decisamente migliore rispetto alle performance di altre asset class. Nello stesso periodo il Ftse Mib è cresciuto soltanto del 0,7%, mentre l'indice Epra dei fondi immobiliari europei ha accusato una flessione del 5,8%.
Per valutazioni più accurate tuttavia è necessario aspettare i resoconti 2015 di tutti i fondi del mattone: le performance attuali sono infatti ancora calcolate sulla base dei Net asset value al 30 giugno 2015. Anche se non aggiornato con gli ultimi valori, però, il Nav attuale dei fondi quotati tiene comunque conto delle distribuzioni dei dividendi e delle restituzioni di capitale effettuate.
Sulla base dei dati oggi a disposizione, lo sconto tra quotazioni di borsa dell'indice Bnp Paribas Reim e Nav si è ulteriormente ridotto, attestandosi al 36,97%.
La capitalizzazione di borsa si è ridotta a 1.923 milioni, sempre a fronte di 23 fondi immobiliari quotati e di scambi in leggero calo. A questo punto l'indice dei fondi del mattone tricolore si è pressoché riportato sui massimi precedenti, toccati nel marzo 2014, e lo stesso ha fatto lo sconto tra quotazioni e Nav. Per quanto riguarda il trend atteso a febbraio, le turbolenze dei mercati delle ultime settimane, che non hanno risparmiato i titoli immobiliari, uniti ai Net asset value che emergeranno dai bilanci 2015, potrebbero momentaneamente arrestare il periodo positivo del comparto, e forse anche portare a una fase di ripiegamento. Il tutto senza però intaccare le prospettive di medio termine che, alla luce del leggero miglioramento dell'economia in atto, restano di segnale positivo. (riproduzione riservata)