Consuma come uno scooter, ma è un SUV: arriva BYD Atto 2 DM-i
BYD Atto 2 DM-i porta in Europa un ibrido avanzato: autonomia fino a 1000 km, consumi ridotti e tecnologia proprietaria pensata per l’uso quotidiano
La forza dell’unicità, anche e soprattutto sotto la pelle: Build Your Dreams è un colosso avanzato, che sviluppa internamente batterie, motori elettrici, sistemi di gestione e controllo integrati: per chiarezza, non ci sono varie centraline sparpagliate per le vetture.

L’assalto alla Fortezza Europa, espressione del secolo scorso ora adeguata al mercato automotive, non è come l’invasione delle radioline a transistor giapponesi dalla metà del Novecento, per restare in quell’epoca. Oggi la strategia di BYD si basa su doti di consistenza ineguagliabili: fondata nel 1995 come produttore di batterie ricaricabili, la multinazionale high-tech è quotata in borsa a Hong Kong e a Shenzhen.
Tra le imprese Fortune Global 500, fornisce innovazioni per un mondo più verde: la sua visione è infatti sfruttare le innovazioni tecnologiche per una vita migliore, come indica il nome scelto. Diversifica attività tra automobili, trasporto ferroviario e navale, nuove energie ed elettronica, con oltre 30 parchi industriali in Cina, Stati Uniti, Canada, Giappone, Tailandia, Brasile, Ungheria, Uzbekistan e India, più altri in costruzione. BYD è impegnata a fornire soluzioni energetiche a emissioni zero che riducano la dipendenza globale dai combustibili fossili, con attività in oltre 90 Paesi in tutti i continenti.

L’ultima creazione è Atto 2 DM-i, crossover con dimensioni compatte e linee pulite, ben riconoscibili per il deciso design del frontale, importante e aerodinamico. Stile attuale per praticità urbana: agile nel traffico e facile da parcheggiare, offre eleganza distintiva con tecnologia d’alto profilo, il tutto offerto a prezzi accessibili.
Certi elementi non sono al momento raggiungibili dalla concorrenza: qualità e sicurezza delle batterie, tecnologia di quinta generazione del sistema Super Hybrid Dual Mode (ecco il significato della sigla DM), finalizzano la diversità dell’approccio alla mobilità, che permette di ottenere utilizzo quotidiano (piacevole), abbattendone i costi.

Prima ancora di introdurre allestimenti e listini, basti pensare che è progettata per prevalente mobilità elettrica, dalla potenza all’utilizzo limitato del motore termico, con consumi medi attorno a 5 litri per 100 km, e batterie che arrivano a consentire 90 km di autonomia nella versione più estesa.

Alessandro Grosso, country manager BYD Italia, ha infatti dichiarato: «Con Atto 2 DM-i ampliamo la gamma di prodotti super ibridi: modello europeo di sport utility compatta, con caratteristiche disegnate per questo mercato. L’obiettivo non è competere sul prezzo, bensì sull’innovazione: grazie alla tecnologia DM-i, BYD dimostra la capacità di sviluppare automobili specifiche per l’Europa, in grado di affermarsi con successo».
BYD Atto 2 DM-i è lunga 433 cm, larga 183 e alta 168, con passo slanciato a 262, sfruttando sia lo spazio interno, sia il pianale per avere le batterie in posizione centrale avanzata senza sacrificare il bagagliaio, conservando sbalzi ridotti. Lo stile è da sport utility o, meglio, crossover: le proporzioni sono equilibrate, l’immagine è personale e raffinata nelle lavorazioni delle superfici e illuminazione.

Frontale con fari full led e sottili luci diurne, paraurti scolpito con prese d’aria verticali per la miglior efficienza aerodinamica, che accompagnano le fiancate dinamiche con tetto flottante dall’effetto sospeso, in stile classico Range Rover. Come un po’ al posteriore che ammicca con successo a Evoque: luci con design evoluto «a nodo cinese», unite dalla sottile barra luminosa orizzontale e spoiler alla sommità del lunotto per immagine sportiva ed efficienza aerodinamica.
Rispetto alla versione esclusivamente elettrica di Atto 2, questa DM-i mostra la griglia frontale più ampia, nuovi dettagli decorativi nel paraurti e diversa disposizione dei loghi posteriori, con nuovo badge BYD al centro portellone. Quattro le tinte, tra le quali la nuova Midnight Blue, esclusiva per le Super Hybrid. Tecnologia DM-i condivisa con i modelli Seal U e Seal 6, in versioni Sedan e Touring.

Il sistema combina motori elettrici ad alta efficienza, Blade Battery e il motore termico Xiaoyun da 1,5 litri con efficienza termica fin oltre il 43%. Opera principalmente in due modalità: EV con trazione esclusivamente elettrica e ibrida HEV con il motore termico che genera energia per ricaricare le batterie, supportando direttamente il motore elettrico. Alla richiesta di maggior coppia passa alla modalità parallela che unisce l’azione dei due propulsori. Ma è la corrente a effettuare la maggior parte degli spostamenti quotidiani.
L’abitacolo è spazioso e confortevole: sulla versione Active (potenza complessiva di 166 cavalli, 300 Nm di coppia e batterie da 7,8 kWh per 40 km di autonomia), la plancia integra strumentazione digitale da 8,8 pollici e display touch centrale da 12”8 con sistema multimediale aggiornato, nuovo assistente vocale Hi BYD, potenziato da intelligenza artificiale e modelli linguistici avanzati con interazione intuitiva.
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La più potente versione Boost (potenza complessiva di 212 cavalli, stessa coppia ma batterie da 18 kWh per 90 km di autonomia) aggiunge tetto panoramico in vetro, sedile conducente con regolazione elettrica e anteriori riscaldati come il volante, vetri posteriori oscurati e ricarica wireless da 50 W per smartphone. La capienza del bagagliaio è di 425 litri, espandibili a 1335 litri abbattendo i sedili posteriori.
La sicurezza: completa di serie per entrambe le versioni, tra le altre dotazioni comprende airbag multipli, cruise control autoadattante, frenata automatica d’emergenza, rilevamento dell’angolo cieco, mantenimento attivo della corsia e riconoscimento dei segnali stradali.

L’accelerazione 0-100 per Active è di 9,1 secondi e 7,5 per Boost, con velocità massima di 180 km/h. Identici i consumi di 5,1 l/100 km (ponderato di 1,8); l’autonomia complessiva può arrivare a 930 km per la prima e 1000 per la seconda.
La ricarica di Active (dal 15 al 100%) avviene a 3,3 kW in 2,7 ore, mentre Boost ha caricatore da 6,6 che richiede 3 ore pur con batteria più che doppia.
Gentleman aveva già provato Atto 2 solo elettrica, apprezzandone lo sterzo con buon angolo, preciso e agile: doti confermate anche su questa, nella quale la maggior leggerezza consente comunque la buona erogazione ai bassi (sebbene Atto 2 DM-i si muova comunque quasi sempre in elettrico) e nel misto, la brillantezza dallo spunto a medi regimi senza incertezze. Fattori che influiscono sulla piacevolezza di guida.
Le sospensioni sono morbide per le strade di Milano, che tra binari dei tram, pavé e buche sembrano un percorso tecnico di collaudo, mentre nel misto brianzolo la consistenza è adeguata alla missione, comunque più mirata al comfort che alla grinta. Però se la cava in modo naturale anche sulle (fin troppo) frequenti rotatorie. Elevati la qualità di vita in abitacolo, la funzionalità dei comandi e dell’interfaccia tra uomo e macchina.

BYD offre per tutti i modelli la garanzia di 6 anni e 8 o 250 mila km sulle batterie. I listini propongono Atto 2 DM-i da 27.600 euro per Active e 30.100 euro per Boost, con promozioni di lancio rispettivamente a 23.900 euro e 26.500 euro. Da considerare, visti i cattivi tempi con il gasolio a due euro al litro e i consumi effettivi di Atto 2 DM-i, il costo di utilizzo come reale alternativa. (Riproduzione riservata)
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