Il passo indietro sulla Consob è stato frutto della consapevolezza che «ci sono momenti in cui bisogna dire is not for me, e va bene così, non sarò mai io a dividere la coalizione».
Lo ha dichiarato il sottosegretario a Mef, Federico Freni, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1. Aggiungendo che «come ho detto e spiegato i problemi sono abituato a risolverli e non a crearli».
Secondo il leghista è stato in particolare Antonio Tajani , leader di FI, «a non volermi, non Forza Italia». Come si è sentito di escludere «un coinvolgimento della famiglia Berlusconi». Per di più, a suo avviso «non è stato scelto in quanto Federico Freni più che in quanto Freni esponente leghista».
La motivazione «avanzata da qualcuno è che servisse qualcuno di più autonomo, indipendente e autorevole va bene così. Poi magari bisognerebbe capire indipendente da chi o da cosa. Ma questo è un altro argomento...».
Il sottosegretario ha poi risposto ad una domanda dei conduttori sul tè, di cui è un grande appassionato, ossia quale tè offrirebbe a Tajani. «Gli potremmo dedicare un oolong di quelli giapponesi, perché è un tè buono che serve anche ad addolcire», ha spiegato Freni. (riproduzione riservata)